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Biondi: «Non sono candidato». Ma non chiude sulla possibilità di una candidatura unitaria

GAVORRANO – Andrea Biondi non è candidato. Pe ora. Dopo il documento licenziato dall’unione comunale del Pd che lo ha tirato in ballo esplicitamente come possibile nome su cui ragionare in vista dell’accordo per riunire tutte le anime del centrosinistra, Biondi fa il punto della situazione ribandendo che in questo momento «non è candidato» con nessuno, ma non chiudendo la porta alla possibilità di poter essere candidato in futuro. Nel documento inviato alla stampa infatti Biondi non dice mai che non è disponibile ad una candidatura e definisce irrispettoso il fatto che il Pd abbia utilizzato il suo nome. La sensazione è che Biondi non voglia essere tirato per la “giacchetta” da nessuno e che potrebbe scendere in campo solo nel caso in cui Pd e Sinistra Italiana (i due partiti attualmente più distanti nel centrosinistra gavorranese) trovassero la quadra.

«Dopo le indiscrezioni di stampa – scrive Biondi – che mi hanno riguardato nei mesi passati, davanti alle quali ho sempre preferito non prendere alcuna posizione, nel rispetto del dovere di cronaca e di analisi dei giornalisti locali, apprendo in questi giorni dalla stampa che il mio nome sarebbe oggetto di una presa di posizione da parte della Dirigenza del PD Gavorranese, e tale ufficializzazione mi obbliga a chiarire la mia posizione».

«Premesso che mi dispiace deludere le decine di concittadini che mi hanno manifestato in queste ore, direttamente o tramite i Social Network, la loro stima ed il loro entusiasmo appresa la notizia della mia candidatura a Sindaco di Gavorrano, mi preme chiarire che semplicemente non sono candidato. Sinceramente sono allibito che il mio nome sia stato deliberatamente utilizzato senza il mio consenso, strumentalizzandolo, e non posso esimermi da considerarlo moralmente irrispettoso, ma non essendo attualmente un componente dei due schieramenti del Centro Sinistra Gavorranese (l’unica tessera che orgogliosamente ho nel mio portafoglio è quella dell’ANPI), preferisco astenermi da dare il mio giudizio politico rispetto ad un così tale avventato passo, ed evito di cercare risposta alla domanda spontanea se si tratti o meno di un vero passo verso l’unione del Centro Sinistra».

«Non nascondo che vi sono stati nelle settimane precedenti dei colloqui ufficiosi sia con gli amici del PD che con i compagni di Sinistra Italiana, nei quali ho augurato ad entrambi un buon lavoro nel loro dialogo politico di costruzione delle alleanze per affrontare serenamente e consapevolmente la prossima competizione elettorale per scegliere chi avrà gli onori e gli oneri (sicuramente molti di più degli onori, vista la situazione in cui verte il nostro Comune) di amministrare Gavorrano, e da cittadino gavorranese non posso che continuare ad esprimere lo stesso augurio anche attraverso questo comunicato, credendo convintamente che il nostro Comune ha estremamente bisogno della buona politica, capace di un’azione incisiva per risollevarne le sorti, e difficilmente la soluzione arriverà da avventurieri ed improvvisati candidati a Sindaco».

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