“Meno burocrazia, più libertà ai Comuni” l’impegno di Berardi dopo i ritardi delle case dell’acqua

GROSSETO – Roberto Berardi, candidato al senato per il centrodestra, annuncia che, una volta eletto, si impegnerà per l’approvazione di leggi volte a sostenere l’azione degli enti minori, rendendo più snello l’apparato burocratico.

“Meno burocrazia, più libertà ai Comuni – esordisce Berardi – perché la politica deve risolvere i problemi della gente, non certo complicare la vita. Un amministratore deve avere ben chiaro questo presupposto ogni volta che si appresta a prendere delle decisioni e un governo deve dare la possibilità agli enti pubblici di agire velocemente e di non perdersi tra pratiche e attese inutili”.

A monte della riflessione sta la vicenda delle case dell’acqua a Orbetello, progetto messo in cantiere da Berardi in qualità di assessore ai lavori pubblici del comune lagunare oltre un anno fa, ma che partirà materialmente il 26 febbraio prossimo “Avevamo approvato il piano delle Case dell’acqua subito dopo che eravamo entrati in municipio – sottolinea il candidato – solo oggi possiamo annunciare l’inizio dell’installazione dei distributori: burocrazia, pratiche e slittamenti rallentano la macchina amministrativa, a volte la bloccano completamente”.

Le Case saranno posizionate a Orbetello, Orbetello Scalo, Albinia e Neghelli e presto dovrebbero arrivare anche a Talamone e Fonteblanda “Sin dal nostro insediamento abbiamo voluto dare risposte alla nostra città – dice Berardi – i distributori dell’acqua ne sono solo un esempio. Per ora l’acqua sarà gratuita: vogliamo dare ai cittadini la possibilità di abituarsi ai nuovi distributori, in futuro stabiliremo un costo al litro, irrisorio rispetto al mercato. Sono convinto che il nostro Paese, così come la Maremma, debba ripartire da azioni concrete, come quelle che a Orbetello e a Grosseto, con il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, stiamo mettendo in atto”.

“Oltre a questo – conclude il candidato – credo che sia necessario snellire le pratiche burocratiche affinché un progetto non debba attendere mesi per diventare esecutivo”.

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