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infermieri InForma: Dal codice colore al codice numerico. Ecco come cambia la priorità di accesso al pronto soccorso

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Torna la rubrica a cura dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Grosseto. Qui trovate tutte le altre puntate: www.ilgiunco.net/tag/infermieri-informa/

Dott.ssa Claudia Laurenti Infermiera di Pronto Soccorso

Per numerosi anni, i pronto soccorsi hanno contraddistinto l’accesso dell’utenza attraverso un sistema di colorazioni, che ne delineava la priorità.

Ad ogni persona che si recava all’ ingresso dello stesso, veniva attribuito, dall’infermiere di Triage, un codice colore, in base al quale veniva stabilito un tempo di visita, accertamenti, esami e presa in carico, secondo il problema di salute sopraggiunto. I codici colore, erano:

  • Azzurro -bianco indica che non c’è nessuna urgenza. La persona non ha un problema di salute urgente e lo potrebbe risolvere al proprio domicilio rivolgendosi al proprio medico di famiglia;
  • Verde per l ‘urgenza differibile o urgenza minore. La persona riporta delle lesioni, come traumi minori, fratture ecc., o lamenta dei sintomi che non interessano le funzioni vitali, ma devono comunque ricevere delle cure, sebbene non ci sia imminente pericolo di vita;
  • Giallo per l’urgenza e l’accesso entro dieci minuti. La persona presenta una parziale compromissione delle funzioni vitali;
  • Rosso per l’emergenza e l’accesso immediato. Il soggetto ha almeno una delle funzioni vitali compromessa, e si trova in immediato pericolo di vita.

Il codici colore erano comunque soggetti a una rivalutazione infermieristica secondo delle tempistiche prestabilite: qualora la persona avesse modificato i parametri vitali o la sua situazione clinica, l’infermiere avrebbe provveduto a un immediato accesso alle visite.

I nuovi codici numerici permettono di fare una valutazione diversa, prendendo in esame sia il rischio clinico, i bisogni assistenziali e l’impegno di risorse richieste dal singolo caso. Esaminiamo cosa cambia:

Codice 1 viene assegnato in caso ad alta complessità clinico-assistenziale e di emergenza, l’accesso è immediato in quanto è presente in caso di assenza o rapido deterioramento delle funzioni vitali;

Codice 2 viene attribuito per l’urgenza indifferibile con complessità intermedia e accesso entro 15 minuti, il soggetto ha un rischio di compromissione delle funzioni vitali;

Codice 3 viene dato al cittadino con complessità intermedia con tempi di attesa da ridotti a massimo 60 minuti, la sua condizione è stabile ma con rischio evolutivo;

Codice 4 si tratta di un’urgenza minore a bassa complessità e accesso entro 120 minuti, la condizione clinica è stabile senza rischio evolutivo;

Codice 5 indica una non urgenza con tempi di attesa fino a 240 minuti. La persona ha un problema di minima rilevanza clinica a bassa complessità.

Oltre al cambio dai colori ai numeri, le trasformazioni coinvolgono tutto il percorso dell’emergenza-urgenza.

La gestione dei percorsi, a partire dal triage, permetterà di individuare in maniera tempestiva le risposte più appropriate utilizzando le risorse in maniera più coerente e adeguato al problema di salute.

In nome della riduzione delle attese, sono previsti percorsi specifici, alcuni gestiti da infermieri adeguatamente formati (“See and Treat” o “Fast Track”) che riguardano alcune discipline: otorinolaringoiatria, oculistica, ginecologia , dermatologia .

Un ulteriore progetto riguarda il team di valutazione rapida, il quale attivandosi avrà il compito di individuare, in caso di ricovero o trasferimento, le necessità specifiche della persona assistita per un percorso rapido che porti il soggetto alla destinazione più adeguata al problema.

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