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Olga Ciaramella si presenta: «Con lo Snals contro la Buona scuola. Porterò a Roma i problemi della Maremma» fotogallery

GROSSETO – «La scuola è da sempre uno dei punti cardine del mio impegno, prima come cittadina e adesso come amministratore in Consiglio comunale e provinciale». Olga Ciaramella candidata capolista al Senato con Noi con l’Italia-Udc presenta così la propria candidatura.

«Un impegno che sono pronta a portare anche a Roma, in Senato, se possibile con ancor più forza in una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo. Lo Stato obbliga gli enti locali a fare l’indagine antisismica su tutti gli edifici pubblici, scuole comprese, senza erogare finanziamenti adeguati e mettendo gli enti stessi in gravi difficoltà. Purtroppo la maggioranza degli edifici scolastici in tutta la provincia di Grosseto è vecchia e quindi non ha i certificati di staticità. In questi mesi ho potuto vedere in prima persona le condizioni precarie di molti immobili provinciali che ospitano gli istituti».

«Servono diverse decine di migliaia di euro per ogni scuola per provvedere agli accertamenti del caso e lo Stato ha stanziato per questo nuove risorse, ma non bastano: siamo appena a un terzo dei fondi necessari – continua Ciaramella -. E senza certificati di staticità, in mancanza di una soluzione, il destino è segnato. Un destino al quale, però, non voglio rassegnarmi. E continuerò a lavorare come ho fatto in quest’ultimo anno e mezzo nell’amministrazione comunale e provinciale, riuscendo a raggiungere tanti obiettivi. Mi sono occupata di edilizia scolastica, della rinascita della Commissione pari opportunità e della consigliera di parità e della Rete museale e bibliotecaria, e ho contribuito alla nascita della Fondazione Polo universitario grossetano. Ho stretto rapporti con le realtà comunali e provinciali, cercando sempre di trovare soluzioni ai problemi».

«Questo mi riempie di orgoglio e soddisfazione. Ma non ci sono stati solo obiettivi raggiunti: il mio impegno in Provincia mi ha fatto toccare con mano quanto disastrosa sia la condizione in cui versano gli enti locali e quanto sia importante ridare forza, coraggio e motivazione ai territori, specialmente quelli più emarginati come la nostra Maremma. A Roma sarò portavoce dell’importanza di ripensare all’organizzazione delle istituzioni locali. Pensiamo a quanto dannoso è stato decidere di svuotare gli enti minori, come Comuni e Province, delle loro competenze: il sistema statalista e regionalista ha già dimostrato di non funzionare, ma soprattutto di essere dannoso per la vita dei cittadini. Ridiamo alle amministrazioni locali il potere decisionale per l’ambiente, il turismo sostenibile, la caccia e la pesca, tutte materie strettamente collegate. A partire dalla battaglia per avere maggiori e più adeguate risorse per mettere in sicurezza strade e scuole. Ma non servono solo edifici adeguati: l’istruzione deve tornare a essere una priorità dello Stato».

«Veniamo a conoscenza ogni giorno di tagli alla formazione: emblematico il caso dei mesi scorsi, quando il ministero dell’Istruzione ha deciso di tagliare le ore individuali di musica nei licei musicali. Scelta scellerata contro la quale sono scesa in piazza con studenti e insegnanti. L’arte in generale e la musica in particolare sono assi portanti della nostra cultura: dobbiamo invogliare i giovani ad avvicinarsi a queste materie, che più di altre servono ad aprire le menti. Ho firmato la petizione del sindacato Snals contro la Buona scuola del governo Renzi, perché la legge 107 non ha portato nulla di “buono” all’istruzione. Voglio portare avanti idee condivise con la mia gente. Nessuno di noi è certo della riuscita della propria impresa, ma – come dico sempre – se ci credi veramente si trova tempo, coraggio e motivazione e alla fine i risultati arrivano. Il centrodestra ha progetti responsabili capaci di far ripartire l’Italia. Credo fermamente nelle capacità della buona politica, quella che il centrosinistra ha dimostrato di non saper fare: né a Grosseto e in Provincia di Grosseto, né al governo nazionale. La decisione di candidarmi al Senato nella lista Noi con l’Italia-Udc nasce anche dalla certezza che il quarto polo sarà indispensabile per la vittoria del centrodestra alle elezioni politiche. Parlerò di problemi e soluzioni, basandomi su un programma concreto e realizzabile che trova fondamento nei progetti della mia coalizione».

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