Sindacati: «Chiude Mediaworld» a rischio il lavoro di 24 famiglie

GROSSETO – È un fulmine a ciel sereno quello che ha colpito i 24 dipendenti Mediaworld di Grosseto. Una notizia inattesa che è stata comunicata oggi, a Roma, durante la riunione con i sindacati: la società ha infatti annunciato la chiusura di due punti vendita, uno a Milano, e l’altro quello di Grosseto.

«Dall’azienda questa possibilità non era mai stata paventata – afferma Stefano Rosica responsabile provinciale Uiltucs – c’erano altri punti vendita in solidarietà (che finirà ad aprile), ma per Grosseto non se ne era mai neppure parlato. E invece oggi l’annuncio che ci ha lasciato senza parole: il punto vendita chiuderà il 30 marzo. 45 giorni».

Ovviamente l’azienda non parla di licenziamenti, ma semmai di trasferimenti, ma ovviamente molto dipenderà dalla destinazione. «In passato è già capitato, e la gente è stata spesso costretta a licenziarsi, anche perché il trasferimento è in tutta Italia e per chi ha famiglia non è semplice ricostruire tutto altrove». Tra i 24 dipendenti ce ne sono anche di fuori provincia, ma sono comunque persone che sono qui da 10 o 15 anni, che si sono radicati che hanno figli e famiglia.

«Abbiamo già definito il giorno della mobilitazione, che – afferma Eleonora Bucci della Filcams – si svolgerà il 3 marzo. Uno sciopero unitario di tutte le sigle sindacali. Le uniche informazioni che oggi sono giunte dall’azienda sono le chiusure e i tagli. Non hanno parlato di licenziamenti ma di trasferimenti, ma certo che tutto dipenderà da dove saranno questi trasferimenti».

Adesso comincerà l’opera sindacale anche se i tempi sono comunque strettissimi per consentire una manovra che possa tutelare adeguatamente tutti i 24 lavoratori.

Commenti