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Sicurezza, Berardi: «Quando sarò senatore chiederò più poteri per i sindaci»

ORBETELLO – «Sulla sicurezza in questi anni ne abbiamo sentite tante. Troppe. È ora di prendere la questione seriamente e sotto tutti i punti di vista». A dirlo è Roberto Berardi, candidato al Senato al collegio uninominale Grosseto-Livorno-Piombino-Isola d’Elba. «Una volta diventato senatore farò in modo di rappresentare la Maremma in Parlamento intensificando i rapporti con i presìdi dello Stato sul territorio, come le Prefetture, facendo sì che questo si traduca in provvedimenti a favore delle autorità locali».

«Devono essere stanziate più risorse da parte dello Stato ai Comuni per la sicurezza e i sindaci devono avere più poteri per agire a tutela dei territori di competenza: sono stati previsti dei provvedimenti, basti pensare al Daspo urbano, ma poi di fatto mancano le direttive di applicazione. Apprezzo molto la battaglia portata avanti in questi mesi di governo dal centrodestra locale, come nel Comune di Orbetello, dove sono assessore, o a Grosseto, con Antonfrancesco Vivarelli Colonna: stanno cercando di ottenere dalla Prefettura e quindi dallo Stato le dovute attenzioni per un problema importante, che il centrosinistra ha sempre sottovalutato».

«Con pochi mezzi e poche risorse economiche hanno messo in campo azioni degne di nota, dai vigili di quartiere fino ai controlli delle targhe per il monitoraggio dei veicoli in ingresso e in uscita alle città (solo per fare qualche esempio). Oltre alle decisioni da prendere sull’immigrazione a livello nazionale, che Forza Italia ha sempre reso note (misure anti-terrorismo, controllo dell’immigrazione, presenza delle Forze armate, inasprimento delle pene), ci sono le esigenze dei singoli territori: la battaglia al degrado, al vandalismo, ai furti e alle rapine. Creiamo quindi una politica che metta in relazione i due livelli: che riprenda in mano il futuro dell’Italia e torni a dare agli amministratori locali la possibilità di intervenire in maniera decisa. Ridiamo dignità economica alle forze dell’ordine: nell’occasione esprimo solidarietà al carabiniere aggredito nei giorni scorsi a Piacenza durante un corteo. Credo che nessuno possa fare meglio di noi in questo campo con equilibrio e determinazione».

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