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Potere al Popolo contro “Liberi e Uguali”: «I tagli alla sanità sono opera di Rossi»

GROSSETO – «La sanità toscana sempre più nel caos». A dirlo sono i candidati di Potere al Popolo alla Camera e al Senato nei collegi maremmani.

«Non ci stupisce quindi – spiegano Massimo Cini e Stefania Amarugi – che Enrico Rossi prometta l’assunzione di 40.000 nuovi lavoratori del settore durante la sua campagna elettorale con Liberi ed Uguali per poi emanare una direttiva regionale indicante la necessità di tagliare 45.000 euro di spese per il personale come denunciano le forze sindacali mediche, veterinarie e sanitarie. Tagli che peggioreranno sia le condizioni di lavoro degli operatori del settore sia il servizio erogato ai cittadini».

«La salute non è una merce. Lo ripeteremo senza sosta, caparbiamente convinti che il Sistema Sanitario Nazionale non debba essere concepito come un’azienda bensì come un bene comune. Per questa ragione sosteniamo la mozione presentata dai consiglieri regionali Fattori e Sarti della Lista Si Toscana a Sinistra tesa chiedere la regolarizzazione degli operatori sanitari precari, sia quelli assunti a tempo determinato sia quelli interinali con contratti in somministrazione lavoro che la circolare del ministro Madia inerente  al superamento del precariato nella Pubblica Amministrazione  esclude dalla partecipazione ai concorsi di stabilizzazione lavorativa in ambito sanitario».

«Delle facili promesse elettorali le persone sono stufe. È necessaria una seria revisione del modello sanitario toscano tanto sbandierato come eccellenza e che tale non si è dimostrato. Bisogna rimettere  al centro della politica la salute ed il benessere dei pazienti e dei lavoratori e non più le logiche di bilancio aziendali».

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