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#Amministrative2018, due candidati già in campo, mentre Borghi rinuncia e il Pd tenta il dialogo

GAVORRANO – Con le forze politiche concentrate sulla campagna elettorale per le politiche del 4 marzo, a Gavorrano, uno dei quattro Comuni maremmani (gli altri sono Monte Argentario, Magliano in Toscana e Semproniano) che andranno alle urne tra maggio e giugno per le amministrative, sono due outsider che in questo momento attirano l’attenzione in vista del voto per scegliere il nuovo sindaco. Parliamo di Giuseppe Farruggia, impresario edile di Filare, nuovo alla politica, con una candidatura nata e cresciuta sui social e ormai lanciata ufficialmente, e Simone Pagliuchi, libero professionista di Bagno, con un passato nel Pd e con un progetto civico già avviato, la lista di Rpa (Raggruppamento Politico Autonomo) già presente alle amministrative a Grosseto nel 2016, apparentata con l’Udc.

Sono queste al momento le uniche certezze se si guarda al voto di primavera perché le due coalizioni di centrosinistra, che furono protagoniste nel 2013 e che oggi rappresentano maggioranza e opposizione in consiglio ancora non hanno scelto su quali candidati puntare. Tra l’alleanza targata Pd però e quella di Bene Comune però ci sono delle differenze sensibili. Mentre il Pd, che qualche settimana fa ha dichiarato conclusa l’esperienza dell’attuale coalizione, frenando anche la possibilità di un secondo mandato del sindaco uscente Elisabetta Iacomelli, sta dialogando con le altre forze politiche presenti sul territorio con l’obiettivo di riunire il centrosinistra e avere un candidato condiviso, nel gruppo di Bene Comune c’è già una rosa di nomi da cui pescare il candidato sindaco. A confermarlo è stato Massimo Borghi qualche giorno fa (leggi:Liberi e Uguali presenta la squadra. C’è anche Borghi: «Farò una battaglia per la giustizia giusta»). L’ex sindaco di Gavorrano, oggi candidato nel listino proporzionale della Camera per Liberi e Uguali, ha annunciato che non sarà lui il candidato sindaco della coalizione e che ci sono già quattro persone nel gruppo Bene Comune (questo il nome che ha avuto fino ad oggi e che potrebbe anche cambiare), pronte per essere candidate alla guida di Gavorrano.

Due posizioni quindi molto diverse in questo momento. Se da una parte il Pd pensa ad una lista unica del centrosinistra che metta insieme le forze civiche e quelle politiche da Sinistra Italiana fino al centro, dentro l’alleanza di Bene Comune, sempre facendo riferimento alle parole di Massimo Borghi, c’è già un progetto in «grado di vincere e di governare» Gavorrano.

A questo punto è molto probabile che la “macchina” del confronto e delle prove di intesa subisca uno stop di qualche settimane in attesa del voto delle politiche. Fino ad allora la situazione rimarrà congelata. Nel frattempo su altri fronti e in particolare nel gruppo di persone che nel 2009 dette vita all’esperienza civica di “Una nuova storia” si sta lavorando per capire se ci sia la possibilità di presentare un nuovo progetto civico da proporre ai gavorranesi. Intanto gli elettori possono concentrarsi sulle proposte e sulle idee di Farruggia e Pagliauchi, che almeno in fatto di tempestività un primo confronto con gli altri eventuali candidati l’hanno già vinto.

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