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Dopo 29 anni il Papa in Maremma, il vescovo Rodolfo: «Una gioia grande» video

 

Vescovo Rodolfo Cetoloni

GROSSETO – “Una gioia grande e una sorpresa inattesa e profonda. La visita aiuterà a conoscere e valorizzare di più la figura di don Zeno” “Ricevere la notizia che il 10 maggio papa Francesco sarà a Nomadelfia, nella nostra terra di Maremma, è una grande gioia e una sorpresa inattesa e profonda” (nel video l’intervista realizzata dal vescovo Rodolfo Cetoloni con Tv2000).

Sono le prime parole con cui il vescovo di Grosseto, Rodolfo Cetoloni, dalla Terra Santa dove si trova con una troupe di Tv2000 per registrare i commenti ai Vangeli delle domeniche di Quaresima per la trasmissione “E il Verbo si fece carne”, commenta la notizia della visita pastorale del Santo Padre Francesco alla comunità fondata da don Zeno Saltini.

“Questa notizia di riempie il cuore perché davvero sorprendente – aggiunge – anche se, dopo la visita che il popolo di Nomadelfia fece al Papa nel dicembre 2016 in Sala Clementina invitandolo a venire, tutti noi ci speravamo, seppure convinti di coltivare un sogno. Ma papa Francesco ci insegna a sognare e ci insegna anche a realizzarli, i sogni di bene!”

Mons. Cetoloni traccia anche un ricordo personale di don Zeno Saltini, da lui conosciuto negli anni ’60 a La Verna. “Ero un giovane novizio nell’Ordine dei Frati Minori francescani – racconta – e don Zeno veniva al santuario perché nei pressi di La Verna la comunità aveva una struttura dove durante l’estate portava i ragazzi. Ricordo bene la sua figura piccola, con indosso sempre un basco, ma ricordo soprattutto la sua personalità, il suo modo di essere che colpiva molto noi giovani novizi soprattutto per la forza con cui ci diceva le cose. Credo che la visita del Papa aiuterà la Chiesa italiana a conoscere ancora di più questo sacerdote innamorato di Cristo e del Vangelo e a valorizzarla. La visita aiuterà, infine, anche a cogliere l’attualità evangelica che il popolo di Nomadelfia continua ad offrire con il suo stile di vita incentrato sulla fraternità come norma dell’esistenza del singolo e della comunità”.

“Grazie papa Francesco! – conclude il Vescovo di Grosseto – La tua venuta sarà un dono splendido per tutti noi!”

UN PAPA A GROSSETO NEL 1989 – L’ultima volta di un Papa nella diocesi di Grosseto è stata nel 1989. Sempre di maggio. Quel 21 maggio – entrato nella storia recente della Chiesa e del territorio di Grosseto – san Giovanni Paolo II donò la sua presenza e la sua parola a tutta la realtà maremmana incontrando il mondo del lavoro, la comunità civile, tutta la Chiesa grossetana nelle sue molteplici realtà e anche in quella circostanza si recò a Nomadelfia dove incontrò i responsabili della comunità e tutto il popolo, sostando in preghiera nella chiesa, offrendo alla comunità una riproduzione della Madonna di Czestocho amministrando un battesimo e infine offrendo la sua parola.

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