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Ance: «Agevolare ristrutturazioni e rigenerazione urbana per far ripartire l’edilizia»

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GROSSETO – Il codice degli appalti, le ore di lavoro, i salari. Sono solo alcuni dei temi affrontati durante l’assemblea pubblica annuale dell’Ance dal presidente provinciale Rossano Massai. All’assemblea ha partecipato anche il presidente nazionale Gabriele Buia. Massai ha parlato della congiuntura attuale del settore e in particolare dell’importanza dell’edilizia nel nostro territorio e nel paese anche a livello di ripresa del Pil.

Per quanto riguarda i lavori pubblici l’Ance denuncia il funzionamento del codice degli appalti che, per come è strutturato e applicato, penalizza le imprese piccole e medie che sono l’ossatura della nostra provincia. «Nell’ambito dei lavori pubblici – afferma Massai – c’è stata una ripresa a livello di appalti e finanziamenti, il problema è che le imprese locali nostre sono medie o piccole e non riescono a cogliere queste occasioni perché il sistema di aggiudicazione a sorteggio penalizza le aziende che non sono strutturate per andare a lavoro fuori dal territorio. Stiamo lavorando per modificare anche la struttura del codice anche facendo pressioni sulle coalizioni politiche in vista delle prossime elezioni perché prendano impegni precisi».

«Per una vera ripresa serve una sinergia tra enti, apparato pubblico, credito e privati; rivendichiamo il nostro ruolo sia livello locale che nazionale per dire la nostra su una serie di tematiche che potrebbero avere una ricaduta sul territorio. Ristrutturazioni, ma anche progetti di rigenerazione urbana perché siano fattibili devono essere economici» per questo Massai chiede che ci sia una regia nazionale perché questi interventi siano catalogati come di interesse pubblico con una serie di detrazioni fiscali.

«I dati sono ancora negativi ma stanno migliorando. La situazione è però ancora insolita: i dati che abbiamo sull’occupazione sono diminuiti per quanto riguarda il monte salari ma aumentati i lavori». Relativamente al periodo 2016-2017 le imprese sono ancora diminuite del 2,80%; gli operai assistiti hanno avuto un decremento del 4,10%; le ore lavorate sono diminuite del 3,10%; mentre la media delle ore di lavoro per addetto è aumentata, passando da 1.485 ore a 1.517; la massa salari ha avuto una variazione in diminuzione pari a 2,85%.

«Le aziende del territorio hanno difficoltà ad aggiudicarsi i lavori; c’è una lieve ripresa a livello di investimenti e di mercato immobiliare». Poi Massai fa un appello alla politica: «Qualsiasi forza vinca queste elezioni, il nostro invito è a non distruggere quanto di buono fatto in questi anni: il job act, ma non solo. Potenziamo quanto fatto, ma non gettiamolo via». Conclude.

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