Grosseto boccia lo Sprar, Radicali Maremma: «Centrodestra sbaglia»

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GROSSETO – Martedì 30 gennaio il centrodestra ha bocciato una mozione presentata dal Pd in consiglio comunale, relativa all’adesione da parte del comune di Grosseto al sistema Sprar (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati in Italia).

«Lo Sprar – spiegano Tommaso Emiliani e Michele Bottoni, membri del direttivo di Radicali Maremma – rappresenta al momento attuale, il miglior sistema di accoglienza ed integrazione che possediamo in Italia e che riguarda nello specifico richiedenti asilo e rifugiati.

Infatti, istituito con la legge Bossi-Fini (Governo Berlusconi) è un sistema che, attraverso una cooperazione multilivello tra Ministero degli interni, enti locali ed enti del terzo settore, permette non solo di fornire accoglienza, ma anche di garantire ai soggetti destinatari gli strumenti necessari per potersi efficacemente integrare: dall’insegnamento della lingua italiana alla previsione di percorsi di formazione professionale e dall’inserimento scolastico per i minori all’inserimento lavorativo e sociale».

«Inspiegabile, dal nostro punto di vista, come un’amministrazione, che si sia elevata a paladina della sicurezza, si faccia sfuggire la rara occasione di rivestire un ruolo primario nel controllo e monitoraggio, di un fenomeno che per essa stessa rappresenta uno dei fattori principe della pericolosità delle nostre strade».

«Diciamo questo, poiché, al contrario di quanto avviene per i “CAS” – centri di accoglienza straordinaria – verso cui il comune non riveste alcun potere di controllo in quanto gestite direttamente dalle prefetture, per quanto riguarda i centri Sprar, il comune invece possiede un effettivo potere sia rispetto agli oneri da impiegare nel finanziamento del progetto (che ricordiamo essere finanziato per il 95% dal fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell’asilo), sia rispetto al controllo dei servizi che “devono” essere erogati».

«Insomma, è molto irragionevole, se non bambinesco, lamentarsi prima del degrado delle strade, arrivando persino a togliere le panchine, per poi non solo compiere uno scaricabarile sulla prefettura (legittimo), ma arrivare anche a rifiutare l’opportunità di assumere pieni poteri e responsabilità su uno dei punti cardine delle promesse elettorali; un climax degradante della dialettica comunale ed istituzionale che sembra non avere fine».

«Come Radicali, siamo stati artefici nel periodo estivo della campagna “Ero Straniero”, una proposta di legge vertente sul tema dell’immigrazione e volta al superamento della Bossi-Fini. Molte sono state le adesioni (85 mila firme) tra cui anche nel grossetano, ad una proposta che ha come punti cardine, da un lato la creazione di canali legali di ingresso in Italia per ragioni lavorative e familiari, dall’altro l’implementazione del sistema di accoglienza ed integrazione attraverso il potenziamento del sistema Sprar».

«Legalità e responsabilità sono due concetti che abbiamo dimostrato di poter rivendicare per merito della nostra storia e delle nostre proposte, ma proprio in ragione di ciò ci uniamo al Pd grossetano nel rivolgere un accorato invito perché anche l’amministrazione faccia propri questi principi, invece di continuare a voler permanere in una situazione di comodo ed inerzia rispetto ad iniziative dimostratesi produttive di numerosi risultati positivi».

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