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A Follonica nascono i “Magazzini delle idee”: è il nuovo spazio all’interno del Magma

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FOLLONICA – Si aggiunge un nuovo pezzo al grande puzzle dell’area ex-Ilva, grazie al progetto “Madi- magazzino delle idee”, vincitore del bando “Spazi attivi- percorsi di rigenerazione urbana del territorio” con 42 mila euro, finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

Si tratta di uno spazio multifunzionale che trasforma il magazzino del museo Magma in un vero e proprio ”magazzino delle idee”.

Presentato questa mattina dall’amministrazione comunale, il Cantiere Cultura e “Spazi Ragazzi” (attività comunale gestita della cooperativa Arcobaleno), il progetto è indirizzato verso i ragazzi dell’età dai 12 ai 18 anni a cui offrirà uno spazio multifunzionale, utile non solo da un punto di vista di integrazione sociale ma soprattutto per la realizzazione di un vero laboratorio di creatività nel cuore della città.

Per la gestione del progetto, “Spazi ragazzi” avrà un ruolo fondamentale. Dal 1996, infatti, l’associazione Arcobaleno si occupa del doposcuola che negli anni si è affermato come spazio educativo importante anche per bisogni speciali. L’attuale sede in via Giacomelli, però, non presenta più tutti i requisiti necessari per soddisfare le esigenze delle numerose presenze giornaliere né per la realizzazione di progetti che riguardano la fascia dei ragazzi fino ai 18 anni. Si era quindi presentata la necessità di uno spazio aggiuntivo che si sposa con questi criteri. Il “Madi”, è appunto lo spazio ideale per loro, ma anche per l’esigenza dell’amministrazione comunale di «riportare la vita quotidiana l’area dell’ex-Ilva». Ancora di più se saranno i più giovani a collaborare nella progettazione dei suoi spazio finora inutilizzati.

«I ragazzi – sottolinea Elisa Maggi della coop Arcobaleno -, soprattutto i più grandi, hanno bisogno di più spazio pubblico, gratuito e che offre attività di qualità per a crescita personale».

«Sono infatti i giovani –ribadisce anche l’amministrazione- i veri destinatari dell’Ilva e attraverso questa progettualità condivisa cerchiamo di creare un legame che parte proprio da loro».

Andrea Marchi, ideatore del progetto ha spiega che «nel momento in cui si tratta di uno spazio relativamente piccolo di 40 mq circa, è nata l’idea di uno spazio flessibile attraverso arredi multifunzionali creati dai ragazzi stessi. Ad esempio ci saranno mobili spostabili e una parete rotante in modo da creare due laboratori o attività contemporaneamente».

Il “Madi” non solo vuole attirare i giovani nel pomeriggio, ma lo spazio potrà essere usati anche alla sera dalle associazioni della città per attività varie come presentazioni, proiezioni o piccoli concerti.

Anche la scelta di aderire ai bandi che finanziano progetti simili, è una strategia «vincente, -secondo l’amministrazione- che, non solo aiuta a sfruttare al meglio i bandi in corso ma che permette di interpretare al massimo ogni momento e le sue esigenze alla base di una progettualità ben precisa come la ristrutturazione dell’intera area ex-Ilva».

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