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Tiroide e mancanza di iodio, dati e cure in un convegno del Kiwanis

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FOLLONICA – Sabato 20 gennaio, alla Sala Tirreno, con inizio alle ore 17, il Kiwanis Club Follonica, con il patrocinio del Comune di Follonica e la collaborazione della Commissione delle Pari Opportunità, organizza un vonvegno medico scientifico dal titolo “Le affezioni tiroidee in età pediatrica, adolescenziale e giovani adulti”.

Partecipano all’evento il sindaco Andrea Benini, Alfredo Lisi, Amministratore Emerito della Fondazione Mondiale del Kiwanis International, Roberto Madonna, Presidente Ordine dei medici Provincia di Grosseto. Con loro Luca Manetti, Unità operativa Endocrinologia Università di Pisa: “Diagnosi e Terapia Medica”; Claudio Spinelli, direttore Chirurgia Pediatrica, Adolescenziale, Giovani Adulti, Università di Pisa, “Terapia Chirurgica”.

Partecipano alla discussione Maurizio Spagnesi , responsabile area funzionale Igiene Pubblica e Nutrizione, Usl Toscana Sud Est, e Marco Corsetti , gastroenterologo ospedale di Grosseto.

L’obiettivo del convegno è far conoscere i dati relativi alle patologie provocate dalla carenza di iodio, le terapie mediche e le tecniche chirurgiche a disposizione della comunità medico scientifica, ed anche lo stile di vita da adottare per introdurre nel nostro organismo la giusta quantità di iodio, al fine di ostacolare l’insorgere di patologie.

Durante l’incontro verranno discusse le più importanti tematiche riguardanti la patologia tiroidea nei bambini, negli adolescenti e nei giovani adulti, compresi gli aspetti diagnostici e terapeutici. Non è la prima volta che il Kiwanis si occupa dei danni provocati dalla carenza di iodio.

Negli anni Novanta in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della Sanità e con il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef), il Kiwanis International ha dato vita ad una campagna per l’utilizzo del sale iodato nei paesi in via di sviluppo, che ha raggiunto un miliardo e 600 milioni di persone del mondo. All’inizio della campagna soltanto il 20% delle famiglie dei paesi coinvolti aveva accesso al sale iodato, mentre oggi la percentuale è salita al 70%.

I risultati sono stati raggiunti grazie all’impegno e alla dedizione della grande famiglia kiwaniana, sia per la raccolta fondi sia per la sensibilizzazione svolta nei confronti dei Governi e delle industrie. Il Kiwanis ha raccolto in tutto il mondo 110 milioni di dollari americani per quella che è stata definita una delle iniziative sanitarie di maggior successo nel mondo.

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