L’Avis tira le somme: più donazioni nel nord della provincia e verso l’Amiata

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GROSSETO – Tempo di bilanci per la sezione grossetana dell’Avis.

“Appuntamento importantissimo – ha detto il presidente Carlo Sestini – in cui diamo i dati delle 28 sezioni della provincia, alcune hanno attività molto intensa e altre stanno arrancando specie nei territori decentrai, vuoi per lo spopolamento e la difficoltà a intercettare giovani. Lancio appelli alla zona più interna di Grosseto, per avere supporto e collaborazione massimi. Purtroppo da diversi anni si registra un calo notevole, dati che preoccupano, perchè è un trend consolidato. Nel 2017 ci sono state 11923 donazioni di cui 3046 a Grosseto: qualcosa è cambiato dal 2014”.

Il calo più consistente è avvenuto proprio nel capoluogo maremmano con un calo del 7,75%, ovvero 256 donazioni in meno rispetto al 2016. Buona invece la risposta della provincia rispetto appunto al capoluogo. Follonica (con struttura aperta tre giorni a settimana) e Massa Marittima come la parte nord in generale hanno avuto performance in positivi, più sezioni in zona amiatina come Castel del Piano: un nocciolo duro che ha permesso all’Avis di reggere, assieme al resto della provincia.

“L’elemento che ha scompensato tutto il discorso – ha continuato Sestini – è quindi Grosseto. Contrazioni anche nelle aree attorno Roccastrada: tutte hanno avuto una diminuzione e si riferiscono al centro trasfusionale di Grosseto, come anche Gavorrano. Diminuite donazioni di plasma e multicomponent ed è grave: il plasma serve per la produzione dei farmaci detti appunto plasmaderivati. Riguardo i nuovi soci, ce ne sono stati 516 nel 2017, di cui 275 uomini e 241 donne. I soci donatori sono stati complessivamente 7346 (7460 nel 2016) di cui 2440 donne e 4906 uomini. Facendo un calcolo, abbiamo l’indice di donazione medio annuo che è 1,62. Per legge si può donare fino a 70 anni, anche grazie ad un incremento dei controlli e sempre se ritenuto opportuno. A settembre c’è stato un incremento notevole dopo gli appelli in vista della comparsa delle CHikungunya”

Importanti le attività di sensibilizzazione della sezione. “Abbiamo due tipi di attività – ha continuato Sestini – anche con le scuole, coinvolgendone sette: 25 classi fra elementati, medie e superiori e 279 studenti. Abbiamo contattato anche quattro società sportive e partecipato a cinque eventi più due come presidio o intervento divulgativo, contattato 200 partecipanti e in totale 800. Storica la collaborazione con Marathon Bike e Pallavolo Grosseto, che organizzano tornei e portano il nostro nome sulle loro maglie. Essendo una città con tanti presidi militari, anche qui un grande appello a tutti i militari a comportarsi come negli ultimi anni e venire a donare spesso”.

Importante la collaborazione di più figure tutte essenziali nel circuito operativo dell’Avis. “Ringraziamo i donatori e il personale medico – ha concluso Sestini – che lavora spesso in sotto numero. Se l’azienda sanitaria ci credesse di più e integrasse le assunzioni dopo i pensionamenti, sarebbe più che utile. Un grazie alla dottoressa Tosca Corti e al suo grande lavoro al centro trasfusionale di Manciano”.

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