Anche Massa Marittima approva la grande zona socio sanitaria

GROSSETO – Approvata ieri dal consiglio Comunale massetano la fusione delle tre Società della Salute dell’area Grossetana, dell’Amiata e delle Colline Metallifere. Votata dalla maggioranza con voto contrario della lista civica Massa Comune e l’astensione del consigliere repubblicano Giuliani la relativa convenzione istitutiva del consorzio denominato “Coeso Società della Salute”. Ad illustrare il progetto di unificazione delle tre realtà è stato il direttore Fabrizio Boldrini che ha spiegato come questa decisione sia stata presa dalle amministrazioni pubbliche sulla base delle deliberazioni del Consiglio regionale, in modo da poter riorganizzare questa zona socio sanitaria, in modo da poter mantenere e migliorare servizi, ottimizzando i costi. Come prevede la Regione gli ambiti socio sanitari passeranno infatti da 34 a 26 , il che significa che nella provincia di Grosseto si passerà da 4 aree a 2, con un risparmio notevole sui costi gestionali. Gli atti stanno procedendo sulla base della normativa dettata dal codice civile e quando tutti e 20 i Comuni che faranno parte del Coeso avranno concluso i passaggi nei relativi consigli, a metà gennaio si riunirà l’assemblea dei sindaci che eleggerà il presidente e nominerà sia la giunta esecutiva che il collegio revisore dei conti. Ci sarà quindi un solo Bilancio.

“Questa importante opportunità- commenta Boldrini- in base alla mia esperienza pluriennale in questo settore di incorporazioni di zone socio sanitarie, comporta vantaggi e rischi. L’occasione positiva è quella di  poter gestire meglio, con una politica di welfare unitaria, situazioni complesse in continuo aumento nell’ambito sanitario e sociale, come le numerose malattie croniche e degenerative dovute al traguardo della crescita dell’aspettativa di vita, o la povertà dovuta alla lunga crisi economica ancora in corso ed altre eventualità non facili da affrontare. I rischi invece possono essere di due tipi: il primo è quello connesso alla difficoltà di organizzare servizi unificati in corsa e non partire invece con una gestione già definita nel dettaglio. Il secondo ha a che fare con la resistenza psicologica che tutti noi nei panni di utenti, abbiamo rispetto ai cambiamenti; molti cittadini temono infatti che si allontanino i luoghi delle prestazioni e che diminuiscano servizi. Noi ci impegneremo invece per garantire esattamente il contrario».

«Vogliamo mantenere la qualità dei servizi così come è accaduto per le analisi del sangue per cui anche se il laboratorio è unificato, i punti di prelievo sono rimasti dislocati sul territorio, esattamente come prima”. Di fronte alle perplessità della minoranza e alle domande in merito ad eventuali criteri di misurazione dei servizi, Boldrini ha spiegato che i ricercatori del Sant’Anna di Pisa hanno già messo a punto indicatori che rileveranno la qualità di circa 450 azioni socio sanitarie, sia in base all’esito che al percorso. Sul versante sociale ad esercitare il monitoraggio ci saranno anche l’Agenzia Regionale Sanità e l’Osservatorio sociale regionale. Il Sindaco ha concluso prima della votazione osservando che la costituzione del Coeso darà accesso a risorse regionali che altrimenti sarebbero state indisponibili e che esiste un meccanismo che tutela fortemente il peso di ogni realtà all’interno di questa consorzio a partecipazione diffusa ovvero la votazione a doppia maggioranza, che prevede l’approvazione di un atto che abbia conseguito la maggioranza in termini di quote e in termini di numero di sindaci favorevoli».

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