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Pozza di sangue alla zona artigianale, i carabinieri risolvono il mistero

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CASTEL DEL PIANO – Fu quell’insolito ritrovamento di un grosso quantitativo di sangue nella zona artigianale di Castel del Piano ad allarmare i carabinieri. Le tracce però non erano di quelle che vengono lasciate sulla scena di un delitto, e questo fece nascere ancor più dubbi agli investigatori.

L’iniziale urgenza, era di escludere che si trattasse di un parto con conseguente infanticidio. Così i militari della compagnia di Pitigliano, il giorno del ritrovamento furono impegnati nelle ricerche del corpo di un neonato nelle adiacenti zone boschive e nei cassonetti dell’immondizia, estendendo le ricerche alle discariche e a tutte la province di Grosseto, Siena e Arezzo. Nulla era stato trovato, rimaneva il macabro timore che eventuali resti umani fossero stati fatti sparire dai molti  animali selvatici che vivono nella zona.

Nessuna pista era da escludere, così i Carabinieri eseguirono un accurato sopralluogo, non tralasciando nessun dettaglio e lasciando aperta ogni ipotesi.  Fu così repertato il dna di quelle tracce, in attesa di essere comparato con quello di qualche persona sospetta.

Proprio grazie a questo tipo di reperto, i Carabinieri sono risaliti ad una giovane donna dell’Europa dell’Est, che si era presentata in ospedale ed aveva fatto i prelievi di sangue per le analisi. Gli investigatori hanno così interrogato i medici che avevano prestato soccorso a quella donna. Quell’enorme perdita di sangue era forse dovuta a botte o lesioni, procurate da qualche malintenzionato?

I medici hanno invece spiegato che in alcuni particolari soggetti, in certe situazioni è possibile che ci sia un’ingente perdita di sangue senza che vi sia a monte una causa violenta. La giovane donna interrogata, ha confermato che quella sera aveva avuto un problema di salute ed essendo distante da casa, si era fermata in una zona dove aiutata da un amica aveva fatto il possibile per fermare quella fuoriuscita di sangue, ma era poi dovuta correre in ospedale lasciando a terra quelle tracce. Si risolve così l’enigma di quelle insolite macchie, che tanti dubbi avevano destato e fatto insorgere domande alle quali sono state date tutte le risposte.

 

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