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Gessi rossi, il centrosinistra chiede progetti di fattibilità per le cave. «Per ora troppi problemi»

GAVORRANO – La maggioranza che governa il Comune di Gavorrano fa un passo avanti e sulla vicenda dello stoccaggio dei gessi rossi e del ripristino delle cave presenti sul territorio, chiede garanzie alla Venator, l’apertura di un tavolo con l’azienda e il coinvolgimento dei Comuni vicini attraverso la Regione in base all’accordo del 2004.

«La Coalizione Centrosinistra unito per Gavorrano ritiene che in merito ai due siti di Gavorrano presi in considerazione in sede di dibattito pubblico, la Cava della Vallina e la Cava della Bartolina, rimangono aperte importanti problematiche di carattere sia politico che tecnico, per questo è necessario che l’amministrazione comunale di Gavorrano richieda all’azienda studi di fattibilità tecnica, che spieghino nel dettaglio come si intendono risolvere: le problematiche idrogeologiche emerse in sede di dibattito pubblico; il trasporto del prodotto; interventi di mitigazione dell’impatto sui centri abitati, ma anche di come si intenda ridurre la produzione di questo prodotto di scarto. Tutto questo è, ad oggi, sconosciuto».

«L’assenza di scrupolosi e dettagliati progetti di fattibilità oltre ad un progetto aziendale, scandito nei tempi, che miri alla riduzione degli scarti, per la Coalizione rappresenterà un serio ostacolo all’impiego dei gessi nel nostro comune e l’aspetto occupazionale non potrà rappresentare una forma di pressione. Pertanto è nostra convinzione che qualsiasi progetto di ripristino ambientale di cave l’azienda voglia presentare, non possa prescindere da un accordo sottoscritto fra le parti che preveda espressamente il controllo delle istituzioni sull’accordo stesso. Il mancato rispetto degli impegni dovrà avere come conseguenza l’immediato stop al conferimento: è del tutto evidente che va evitato lo scenario di trovarsi tra qualche anno con la stessa quantità nella produzione di gessi e senza più cave da ripristinare, motivo per il quale occorre in merito una soluzione definitiva non più rinviabile».

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