Con le rescue board è più facile salvare i bagnanti: la dimostrazione della società Nuoto salvamento

PORTO SANTO STEFANO – E’ appena terminata la stagione balneare e già i Bagnini di Salvataggio iniziano la preparazione e l’aggiornamento sperimentando nuove tecniche per la prossima estate: è questo uno degli obiettivi che si pone la Società Nazionale di Salvamento impegnata nella “salvaguardia della vita in mare” dal 1871.

L’ intenzione è quella di migliorare il servizio di sorveglianza e garantire serene giornate al mare a tutti i frequentatori delle nostre coste; è per questo che la Società Nazionale Salvamento è alla continua ricerca di mezzi che possano facilitare l’ importante ruolo di controllori e soccorritori

Una dimostrazione pratica di salvataggio con tavola (rescue board) si è svolta nelle acque di fronte alla sede della Guardia Costiera di Porto Santo Stefano; nell’occasione si sono riunite tre Sezioni della Società Nazionale Salvamento, Sez. Argentario (Massimiliano Maschio) Sez. Grosseto (Barbara Tamantini) Sez. Rivarolo Canavese (TO) (Raffaele Droghetti ) che insieme hanno presentato i diversi tipi di tavole da salvataggio e le manovre in acqua alle attenzioni del TV CP Valerio Berardi Comandante della Capitaneria di Porto Santo Stefano e Attilio Ganozzi Presidente della Coop Airone che si occupa del piano collettivo salvamento del Comune di Castiglione della Pescaia.

Le rescue board, tavole modificate per essere utilizzate come mezzi di salvataggio, sono corredate di maniglie laterali ed una frontale per dare modo alla persona in difficoltà di aggrapparsi, alcuni modelli hanno una rete portaoggetti dove il bagnino può mettere le pinne e la mascherina per la respirazione artificiale. Le rescue board sono inoltre utilizzabili in sostituzione delle tavole spinali indispensabili per i traumatizzati alla colonna vertebrale.

Si ha la possibilità di recuperare due persone contemporaneamente in tempi brevissimi, infatti il Bagnino può trascinare la tavola o spingerla con i pericolanti a bordo, utilizzando le tecniche già conosciute di salvamento, oppure pinneggiando con l’ ausilio delle mezze pinne; sono state effettuate simulazioni con entrate in acqua e recuperi mettendo in evidenza la versatilità e semplicità di manovra nelle spiagge rocciose, infatti per spostare una tavola occorrono pochi secondi, dato il peso che è circa 10 kg, permettendo così di non perdere di vista la persona in difficoltà.

società nuoto salvamento

I bagnini, già in possesso di abilitazione all’uso della rescue board, hanno utilizzato due tipi di tavole, uno rigido ed un modello gonfiabile apprezzandone le caratteristiche e valutando le eventuali modifiche da apportare per garantire una efficacia ottimale.

“Sicurezza e prevenzione” sono i due obiettivi che la Guardia Costiera, insieme alla Società Nazionale Salvamento, si propongono di migliorare attraverso corsi di formazione e aggiornamenti annuali.

Le Sezioni della Società Nazionale Salvamento ringraziano la Capitanerie di Porto Santo Stefano,Marina di Grosseto, e Castiglione della Pescaia, che si rendono, sempre disponibili per la formazione degli aspiranti Bagnini di Salvataggio impartendo lezioni su metereologia , Ordinanze Balneari e Sicurezza, e per l’indispensabile presenza nelle Commissioni esaminatrici .

La fattiva collaborazione con la Capitaneria di Porto fornisce un importante e qualificato contributo al Progetto Sicurezza in Acqua che, organizzato dal Polo Tecnolgico Manetti Porciatti di Grosseto, prepara gli studenti al conseguimento del brevetto di Bagnino di Salvataggio .

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