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Sicurezza delle aree industriali, Cna invita i Comuni al confronto

Dopo i recenti furti nella zona delle Cellane (Castel del Piano), l'associazione degli artigiani invita gli enti locali a discutere le azioni di sostegno per le imprese del territorio

CASTEL DEL PIANO – Anche la sicurezza delle aree industriali sarà uno dei temi al centro degli incontri che la Cna di Grosseto si appresta ad avviare con i Comuni amiatini. “I furti segnalati nei giorni scorsi – spiega Anna Rita Bramerini, direttore dell’associazione grossetana degli artigiani – sono un problema comune a molte zone artigianali e determinano un serio danno per i molti piccoli imprenditori, costretti a sostenere ingenti spese per la messa in sicurezza che spesso, però, non sono sufficienti a impedire sottrazioni di denaro, merci e  danneggiamenti”.

“Dopo il raid alle imprese delle Cellane – prosegue Bramerini – si è resa ancora più evidente la necessità di avviare un confronto tra enti locali e Prefettura per la definizione di sistemi più efficaci di controllo del territorio, una maggiore presenza fisica delle Forze dell’ordine, l’introduzione di sistemi di videosorveglianza più efficaci e l’incentivazione di nuovi metodi di vigilanza attiva privata per chi se ne volesse dotare”.
Oltre alla messa in sicurezza di alcune aree urbane Cna intende confrontarsi con i sindaci dell’Amiata, anche su altri argomenti, alla luce della recente firma del Protocollo tra Comuni e Regione Toscana, per concordare una serie di azioni coordinate in grado di sostenere concretamente le micro, piccole e medie imprese del territorio.  “A partire dalla viabilità – dice Renzo Mancini, presidente del comitato di zona Amiata della Cna – perché alla notizia del finanziamento dei lavori sulla strada del Cipressino, deve seguire una rapida cantierabilità delle opere”.
Un altro tema importante, che l’associazione sta discutendo da mesi con molte amministrazioni, è quello degli appalti pubblici, che potrebbero creare ulteriori opportunità di lavoro per le imprese del territorio, individuando un sistema premiante per le ditte virtuose e competenti.  E ancora, il credito alle imprese e il ruolo determinante che potrebbe svolgere il confidi amiatino Caaf, che opera dal 1982 nei comuni dell’Amiata senese e grossetana se, con un piccolo impegno economico da parte degli enti locali, si potessero abbattere per alcuni anni i costi delle quote di servizio
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“Il ruolo degli enti locali è fondamentale anche nelle iniziative a sostegno delle nascita di nuove imprese”, proseguono Bramerini e Mancini, che ricordano: “un sistema di incentivi è stato adottato da alcuni Comuni e potrebbe essere preso a modello per creare delle condizioni stabili e durature per i giovani che vogliano avviare nuove attività o rilevare imprese esistenti”. L’idea è quella di mutuare gli strumenti messi a punto per il Mezzogiorno con l’iniziativa “Io resto al Sud”, che unisce prestiti a fondo perduto a sostegni a tasso agevolato e misure di riduzione dello spopolamento di alcune aree. Per far questo servono interventi infrastrutturali, come quelli per la messa a regime della banda larga, adeguamento dei piani strutturali, che devono favorire le ristrutturazioni, il recupero e l’efficientamento energetico degli edifici e azioni di contenimento delle tariffe dei tributi locali, in particolare Imu e Tasi.
Infine il tema dell’abusivismo e della concorrenza sleale: “Cna è pronta a sottoscrivere – conclude Bramerini – il ‘Protocollo contro l’abusivismo’, che l’Unione dei Comuni amiatini ha recentemente inviato alle associazioni di categoria, potenziando i controlli per quelle attività che spesso non rispettano le regole”.

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