Dibattito pubblico, parte il ricorso al Tar contro l’ipotesi Bartolina

GAVORRANO – Dalle parole ai fatti. Il Comitato a difesa del Bruna non perde tempo e nella battaglia contro l’ipotesi di stoccaggio dei gessi rossi alla cava della Bartolina presenta il ricorso al Tar della Toscana.

Insieme al comitato, ai cittadini e alle azienda agricole partecipano al ricorso anche la Cia e la Confagricoltura. Più cauta la posizione della Coldiretti che garantisce un appoggio esterno.

«Oggetto del ricorso – si legge nella nota firmata dal comitato – è l’annullamento dell’intero Dibattito Pubblico, nel suo iter e nelle sue conclusioni, comprendendo in ciò anche la compatibilità della Bartolina al recupero ambientale con materiali diversi dall’acqua, e la valutazione della congruità di alcune norme ambientali vigenti, rispetto a quelle nazionali ed europee».

I ricorrenti sono assistiti dallo Studio Legale Lessona di Firenze, lo stesso che condusse, e vinse, il ricorso al Tar contro l’ipotesi della discarica alla Bartolina, nel 1992.

«Crediamo – continua la nota – che un dibattito sulla salvaguardia delle falde dalla possibile contaminazione, e sulla conservazione invernale dell’acqua negli invasi, sia di tale importanza, per il presente e per il futuro, che debba svolgersi in un teatro più “alto” del pur necessario scontro politico-territoriale, e il luogo naturale sono le Aule di Giustizia, come già avvenne per la Bartolina, per motivi simili, negli anni ’90».

«Le nostre iniziative legali non si fermeranno qui, abbiamo quasi completato la mappatura della falda con le certificazioni ambientali, e partiranno le nostre istanze ai vari enti interessati. Inoltre, stiamo preparando specifiche attività legali in sede nazionale ed europea».

«Massimo riserbo sarà tenuto sui contenuti specifici, e confermiamo che, nel momento in cui vi sarà un chiaro atto ufficiale che riporterà la cava Bartolina al suo futuro previsto recupero, con il solo uso dell’acqua, noi ci ritireremo. In qualunque altro caso andremo avanti, ed invitiamo tutti gli interessati a tenere alta l’attenzione su questo delicatissimo tema».

«Gli obiettivi delle nostre battaglie sono la salvaguardia della Bartolina e del Bruna con il suo alveo, con tutti i posti di lavoro agricoli e turistici connessi, e della salute dei cittadini, e non la chiusura del chimico di Scarlino».

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