• Home
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Cerca
Il Giunco, il quotidiano online della maremma
temi del giorno:
NEWS24
Meteo
Il tempo di un caffè
NUOVI NATI
Maremma com'era
LAVORO
Oroscopo
PODCAST
  • invia notizia
  • segnala evento
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • linkedin
  • contatti
  • pubblicità
  • Home
  • News 24
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
Cerca nel sito
Grosseto

Via Almirante, l’Anpi scrive al sindaco: «Ci ripensi. Tanti grossetani contrari». La lettera aperta

0
Via Almirante, l’Anpi scrive al sindaco: «Ci ripensi. Tanti grossetani contrari». La lettera aperta
  • copiato!

GROSSETO – L’Anpi, l’associaizone nazionale partigiani d’Italia, ha scritto al sindaco di Grosseto. Una lettera aperta a Vivarelli Colonna per chiedere di ripensare alla proposta di intitolare una via di Grosseto a Giorgio Almirante. Un passo indietro da parte del sindaco, questa la richiesta dell’Anpi, rispetto alla posizione che lo stesso primo cittadino aveva anticipato qualche tempo sui social network. Vivarelli Colonna infatti si era reso disponibile alla “proposta Almirante”. Con questa lettera (che trovate in formato integrale a seguire) l’Anpi spiega al sindaco perché sarebbe sbagliata la scelta di intitolare la via ad Almirante.

“Le scriviamo questa lettera aperta per esprimerle la nostra ferma contrarietà all’intitolazione di una via di Grosseto a Giorgio Almirante, sollecitandoLe il doveroso ripensamento della disponibilità da Lei accordata sul web. Nel fare ciò siamo mossi indubbiamente dal nostro antifascismo, ma anche da altre considerazioni generali e da dati di fatto inoppugnabili: tutti elementi sui quali vogliamo ragionare pacatamente, fuori da qualsiasi motivazione propagandistica. Gli spazi pubblici si dedicano a personalità che nella loro vita hanno dato il buon esempio, che hanno incarnato e promosso valori positivi, i quali stimolano la Comunità ad assumere comportamenti costruttivi e virtuosi che la unificano ad un alto livello culturale e di impegno civile. Perciò la toponomastica ha un forte significato simbolico e svolge un compito pedagogico di primo piano. Il nome di Almirante è invece fortemente divisivo, è inviso ai tantissimi grossetani, anche Suoi elettori, che Si riconoscono nella democrazia nata dalla Liberazione dal nazi-fascismo. Infatti egli evoca il fascismo, il periodo piu cupo della nostra storia moderna, allorché erano conculcate le libertà individuali e collettive delle italiane e degli italiani, la dignità della persona era calpestata da una feroce dittatura che finì per trascinarci in una guerra devastante, come nessun altra mai, al fianco dei nazisti. Il messaggio che verrebbe trasmesso alla città sarebbe pessimo sul piano etico e culturale e Caratterizzerebbe negativamente la Sua amministrazione nell’immediato e nel ricordo dei maremmani”.

“Pensiamo che gli ideatori dell’iniziativa mirino a riabilitare il fascismo come tale, accostandone gli esponenti più in vista alle figure più prestigiose che sono state espresse dal popolo italiano e dall’umanità; perciò a renderlo “normale”, con la stessa dignità che hanno i tanti personaggi storici che abbiamo avuto. E’ stato detto che l’ultimo Almirante si sarebbe adoperato per incanalare l’estrema destra fascista, orfana di Mussolini, nei normali percorsi istituzionali, attribuendogli così un ruolo positivo nelle nostre vicende politiche del dopoguerra. Ouand’anche fosse vero, bisognerebbe non dimenticare che alternative praticabili non ne aveva, e che egli non ha mai, non diciamo abiurato, ma neppure criticato e preso le doverose distanze dal fascismo, né della prima ora né da quello repubblichino che lo vide protagonista di molti misfatti, legando in questa maniera la sua intera esistenza a quel regime vergognoso. Ciò che oggi accade, con la rinnovata aggressività del neofascismo specie contro i più deboli e verso le istituzioni pubbliche, è anche il risultato di quella mancata dissociazione. E’ evidente che fino a quando vi sarà chi si dichiara fascista, e soprattutto agisce come tale, la “pacificazione nazionale” non sarà possibile, né si potrà parlare di quella “memoria condivisa” che ne dovrebbe costituire la base culturale. Altrimenti il risultato, per noi inaccettabile, sarebbe la smobilitazione dell’antifascismo nel momento in cui il neofascismo mostra un rinnovato attivismo, assumendo metodi squadristi contro la democrazia e i diritti dei cittadini. Cos’altro è la marcia su Roma preannunciata per il prossimo 28 ottobre da Forza Nuova, proibita dalle autorità competenti, se non una sfida arrogante alle istituzioni repubblicane e agli italiani? Almirante fu un razzista convinto e militante, precursore se non ispiratore del razzismo attuale”.

“Il fascismo storico e quello “neo” hanno nel loro DNA l’intolleranza verso il diverso, talvolta spinta fino alla guerra. Le migrazioni in atto diventano l’occasione per scatenare campagne isteriche e xenofobe contro gli immigrati, alla ricerca di qualche consenso presso un’opinione pubblica impressionata da una informazione troppo incline al sensazionalismo. Eppure gli immigrati sono esseri umani esattamente come noi, ai quali il colonialismo ha sottratto, e il neocolonialismo di oggi continua a sottrarre, il necessario per vivere dignitosamente. Noi occidentali consumiamo da secoli anche quelle risorse che una distribuzione più equa della ricchezza disponibile nel mondo avrebbe riservato loro. Se è arrivato il momento di restituire una piccola parte di ciò che abbiamo preso e prendiamo, dobbiamo farlo per ragioni di giustizia oltre che di Solidarietà, lavorando contemporaneamente a regole internazionali di scambio commerciale più lungimiranti e improntate al reciproco rispetto e alla pace tra i popoli. Il mondo è cambiato e la violenza non restaurerà quello che non ci sarà mai più, ma acuirà i contrasti, speriamo non fino al punto di mettere a repentaglio la convivenza civile. Ciò nonostante il neofascismo si accanisce contro i cosiddetti “extracomunitari”, inventandone di tutte per portare odio razziale anche là dove gli immigrati si sono sostanzialmente integrati nelle Comunità di accoglienza o non costituiscono un vero problema. Come nel grossetano. Della parte avuta da Almirante nella strage della Niccioleta se ne parla dal giorno del rinvenimento del noto Bando nell’archivio Comunale di Massa Marittima. Furono i nazisti ad assassinare gli 84 minatori che presidiavano gli impianti industriali per evitarne la distruzione. Ma essi vi furono indirizzati dai repubblichini locali, mossi dalla rabbia per l’imminente fine del loro mondo infame, come dall’odio per gli antifascisti vittoriosi, e sicuramente elettrizzati dall’ordine firmato e diramato, perciò fatto proprio, dal capo di gabinetto del ministro Mezzasoma. Meno indagato, ma non meno grave, è il rapporto di quel Bando con l’eccidio di Maiano Lavacchio, in quel di Magliano in Toscana, consumato dai soli repubblichini, uccidendo undici giovani uomini, da Lei commemorato nel Marzo di quest’anno. Se è vero che la terribile strage avvenne circa due mesi prima della pubblicazione del Bando, è altrettanto vero che tramite quel documento veniva ordinato di ripetere quanto avvenuto nella località maremmana ovunque vi fossero sbandati, renitenti alla leva, partigiani. Così Almirante non solo legittimava la carneficina, ma addirittura la assumeva come esempio cui i suoi degni sottoposti avrebbero dovuto ispirarsi. Ora, Signor Sindaco, Le domandiamo: come si può anche soltanto pensare di rendere omaggio pubblico a siffatto personaggio? Non ce ne voglia se, in aggiunta, Le ricordiamo quella lavagna, che reca le ultime e drammatiche parole alla mamma di uno dei ragazzi uccisi a Maiano Lavacchio, conservata da oltre mezzo Secolo nell’ufficio del Sindaco di Grosseto, oggi da Lei occupato. Non si può commuoversi davanti a quella testimonianza umana e contemporaneamente avere parte attiva nella celebrazione di colui che plaudì al massacro. O lasciare che l’affronto si compia. Nell’incontro che abbiamo avuto nello scorso mese di marzo, Lei ci disse di essere persona che sa ascoltare e riflettere su quanto sente. Ne aspettiamo la prova. Allo scopo le alleghiamo il profilo di Giorgio Almirante, elaborato con grande rigore scientifico, anche sulla base di atti processuali noti, dall’Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell’età Contemporanea nel 2015”.

Daniele Reali
23 Ottobre 2017 alle 16:50
  • Grosseto
  • Politica
  • Anpi
  • Via Almirante
  • Grosseto
  • Antonfrancesco Vivarelli Colonna

Continua a leggere

Dal Giorno della Memoria al Giorno del Ricordo: Anpi in visita agli ospiti della Rsa
Associazioni
(11:30) Dal Giorno della Memoria al Giorno del Ricordo: Anpi in visita agli ospiti della Rsa
Il 27 gennaio la Giornata della Memoria: ecco le iniziative dall’Argentario a Follonica
Attualità
(16:25) Il 27 gennaio la Giornata della Memoria: ecco le iniziative dall’Argentario a Follonica
Addio a Giuseppe Carrozza, storico vicepresidente dell’Anpi di Castiglione
Lutto
(09:15) Addio a Giuseppe Carrozza, storico vicepresidente dell’Anpi di Castiglione
Anpi in piazza contro l’attacco al Venezuela. «Aggressione e guerra preventiva. Calpestata la sovranità di uno Stato»
Politica
(18:10) Anpi in piazza contro l’attacco al Venezuela. «Aggressione e guerra preventiva. Calpestata la sovranità di uno Stato»
Assemblea annuale dell’Anpi. Quasi 200 iscritti per la sezione Carlo Nespolo. E aprono due nuove sezioni
Associazione partigiani
(17:09) Assemblea annuale dell’Anpi. Quasi 200 iscritti per la sezione Carlo Nespolo. E aprono due nuove sezioni
← articolo precedente
articolo successivo →
News dallo stesso Comune
Il regista grossetano Niccolò Falsetti su Netflix con la serie “Il capo perfetto” con Luca Zingaretti
La maremma che eccelle
(09:27) Il regista grossetano Niccolò Falsetti su Netflix con la serie “Il capo perfetto” con Luca Zingaretti
GROSSETO – Luca Zingaretti è il protagonista della nuova serie Netflix Il capo perfetto, diretta di Roan Johnson e dal…
11 Febbraio 2026
  • Film
  • Netflix
  • 6
Il tempo di un caffè, KG Man: «La Maremma è tornata a essere la mia ispirazione»
Attualità
(08:00) Il tempo di un caffè, KG Man: «La Maremma è tornata a essere la mia ispirazione»
GROSSETO – Quattro minuti, tre domande, due caffè e un ospite. Nella puntata 39 de Il tempo di un caffè…
11 Febbraio 2026
  • Il tempo di un caffè
  • 15
L’oroscopo di oggi, mercoledì 11 febbraio 2026: il segno del giorno è Cancro
Attualità
(05:02) L’oroscopo di oggi, mercoledì 11 febbraio 2026: il segno del giorno è Cancro
GROSSETO – Benvenuti all'oroscopo di oggi mercoledì 11 febbraio 2026 Ariete deciso: ma oggi più attento agli altri.Toro calmo: scegli…
11 Febbraio 2026
  • oroscopo
  • 16
Scarlino dieci volte vincente: goleada al Boccheggiano. Pari fra Seggiano e Polverosa
Sport per tutti
(16:38) Scarlino dieci volte vincente: goleada al Boccheggiano. Pari fra Seggiano e Polverosa
GROSSETO - Fa 10 su 10 la Disperata Scarlino che continua nel suo percorso da record in vetta al girone…
10 Febbraio 2026
  • Calcio
  • Campionato
  • Classifiche
  • Gironi
  • Uisp
  • 173
  • Invia contributo
  • Segnala evento
  • Feed RSS
  • Contatti
  • Pubblicità

Il Giunco.net

Copyright © 2005 - 2024 - Testata associata ANSO

Il Giunco srl – Quotidiano on line di informazione locale

via dell'Industria, 1046 Follonica (Gr) - Iscrizione al registro della stampa del Tribunale di Grosseto 06/11 del 15/06/2011

Direttore Responsabile: Daniele Reali

Email: [email protected] - Tel: 334.5212000 58022 P.IVA e C.F.: 01545070532 - Iscrizione al ROC: 24812

logo Edinet s.r.l.
Privacy Policy Cookie Policy

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Ilgiunco.net è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Ilgiunco.net di restare un giornale gratuito.