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Vicenda Securpol, Incontro al Ministero. Cisl: «Ci sono le condizioni per andare avanti»

GROSSETO – Si è svolto stamani un incontro al Mise, Ministero dello sviluppo economico, per la vertenza Securpol. Oltre alla presenza del funzionario del Ministero le organizzazioni sindacali nazionali e il segretario della Fisascat Cisl Grosseto Siena Alessandro Gualtieri, erano presenti i commissari giudiziari Annibaletti, Proietti e Mauro, che hanno illustrato la situazione.

«Come primo punto – afferma Gualtieri – è stato comunicato che hanno ottenuto la gestione a pieno titolo e sono stati nominati amministratori dei fondi economici avendo ottenuto dal GIP la gestione degli stessi. Hanno anticipato che nei prossimi giorni la relazione che porteranno al tribunale sarà positiva in quanto hanno verificato che ci sono tutte le condizioni per il proseguimento della Securpol Group questo in gran parte dovuto all’impegno dei dipendenti che pur non riscuotendo gli stipendi da giugno hanno mantenuto servizi e clienti essenziali».

«Il passo successivo sarà l’amministrazione straordinaria che permetterà nei prossimi mesi il proseguimento diretto dell’attività o la vendita attraverso un bando del tribunale della Securpol Group – prosegue Gualtieri -. Per quanto riguarda gli stipendi arretrati sarà pagato il mese di settembre è una parte del mese di agosto appena le procedure burocratiche permetteranno ai commissari di entrare in possesso dei 5 milioni di euro e passa già assegnati. Per il pagamento delle retribuzioni precedenti nei prossimi mesi i dipendenti potranno recuperarli attraverso il fondo di garanzia dell’Inps».

«La Fisascat si ritiene soddisfatta per la notizia del proseguimento dell’attività aziendale, non certo nei mesi passati, ma insoddisfatta per le lungaggini burocratiche che ancora non hanno permesso il pagamento delle retribuzioni e della possibilità che i dipendenti possono perdere diritti maturati antecedenti al 23\08 come ad esempio le ferie e la quattordicesima che non rientreranno nella procedura del fondo di garanzia Inps». Conclude Gualtieri.

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