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In 600 in visita alle troniere delle mura con il Fai. «Recuperiamo la cisterna del Bastione»

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GROSSETO – Una visita guidata all’interno del Bastione Maiano e dei sotteranei. È quella che è stata organizzata dal Fai domenica scorsa «Siamo felici di questa iniziativa del Fai – hanno detto i consiglieri comunali della lista Vivarelli Colonna sindaco Andrea Pieroni e Olga Ciaramella – che ci ha portato alla riscoperta delle meraviglie nascoste della nostra città. L’altissima affluenza di pubblico, oltre 600 persone durante l’intera giornata, ci fa capire la voglia di vedere valorizzato il nostro principale monumento cittadino e il suo alto potenziale di attrazione turistica, per cui occorre sottrarre questo nostro patrimonio storico al degrado e agli atti di vandalismo».

«Stiamo lavorando su alcuni progetti – dice il consigliere Pieroni – che abbiamo già sottoposto al sindaco, e con lui stiamo anche valutando la possibilità di chiudere l’area antistante la cisterna del Bastione, per evitare l’accesso ai malintenzionati. Ciò permetterà di iniziare un lavoro di recupero anche degli spazi interni della stessa cisterna per renderli utilizzabili per iniziative di vario tipo. Grande potenziale di utilizzo anche delle gallerie sottostanti il Bastione che potrebbero essere destinate a mostre temporanee così come le aree verdi circostanti ottime per ospitare eventi culturali».

«Lo scorso mese di luglio – dice Ciaramella – come consigliere provinciale con delega alla cultura e al territorio sono riuscita a mettere insieme un pool di scuole e di enti pubblici e privati per partecipare ad un bando del Fondo sociale Europeo nell’ambito del programma Operativo Nazionale “Per la Scuola 2014-2020”. Abbiamo così costituito un accordo per dare vita ad un progetto dal titolo: “Granducato dei Medici a Grosseto: valorizzazione del patrimonio ambientale, storico, documentale, architettonico dell’età medicea e lorenese: le Mura della città”».

Fanno parte dell’accordo oltre alla Provincia, ente promotrice dell’iniziativa, l’I.S.I.S Leopoldo II di Lorena, in qualità di capofila, il Polo Bianciardi, il Liceo Statale Rosmini, l’I.S.I.S. Fossombroni, l’I.S.I.S. Manetti, le associazioni “Dritti alla Meta” e “Grosseto al Centro”, la Fondazione Grosseto Cultura, l’Istituzione Le Mura. Il Progetto è sostenuto dal provveditore agli Studi della Provincia di Grosseto, prof. Giacomo D’Agostino, dal vice questore della provincia di Grosseto Rosaria Gallucci, dall’ispettorato territoriale del lavoro di Grosseto nella persona di Mariafrancesca Santoli. «Ringraziamo Giovanni Tombari, presidente della Fondazione Grosseto Cultura – concludono i consiglieri – per l’organizzazione, tutti i volontari Fai e l’arc. Pietro Pettini che ci ha introdotto alla visita con una spiegazione storica eccellente».

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