Un “santostefanese” tra i partecipanti all’ Ironman Italy di Cervia  

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PORTO SANTO STEFANO – 3,8, 180, 42: gli amanti del Triathlon li avranno senz’altro riconosciuti. Sono i numeri dell’ Ironman, la distanza massima nella disciplina sportiva del Triathlon: 3,8 sono i km da percorrere a nuoto, 180, quelli da solcare in bicicletta e infine 42 sono i km di running, una maratona. Per i triatleti un traguardo agognato e sofferto, cui si arriva dopo mesi di duro allenamento e sacrifici; per i semplici spettatori un’impresa da veri “super -uomini”;  per tutti, soprattutto per chi lo vive per la prima volta, un’emozione indimenticabile.
Si è  tenuta a Cervia, sulla riviera romagnola, il 23 settembre scorso la prima edizione di Ironman Italy, che ha visto 2500 partecipanti accorrere da 70 paesi del mondo; un evento internazionale dall’organizzazione capillare e impeccabile.

La gara è durata un’intera giornata: il ritrovo all’alba e, dopo le note suggestive dell’inno di Mameli,  il colpo di via di gara; sotto il sole che sorgeva all’orizzonte, tutti in acqua per affrontare 3,8 km di nuoto, terminati i quali i triatleti,  prelevata la bicicletta, hanno affrontato la seconda sezione  di 180 km per le strade della riviera romagnola, per rientrare quindi  a Cervia per la maratona finale. E’ in questa fase che alcuni hanno avuto i primi segni di cedimento: crampi e crolli mentali con tanta delusione nell’abbandonare la gara. Ma la maggior parte degli atleti ha coronato il proprio sogno di tagliare il traguardo e di venire così proclamato “you are ironman” tra applausi e commozione del pubblico. La gara è stata vinta dal professionista Andreas Dreitz (Germania)  con poco più di 8 ore.

Tra i partecipanti, con il numero 1954, c’era anche un santostefanese, conosciuto con il nome del babbo “Preciso”, che ha preso parte all’evento come esordiente: Francesco Fanciulli. L’atleta è residente a Porto Santo Stefano, ma è iscritto alla Società di Triathlon SBR3 di Grosseto.

Fanciulli è riuscito ad arrivare alla mitica “finish line”, in modo per lui inaspettato, ma senza che nutrissero alcun dubbio i suoi coach, David Colgan finalista Ironman a Kona, e Francesco Palermo finalista Ironman a Chattanooga. I tempi ottenuti dal triatleta nelle tre frazioni sono stati di tutto rispetto per chi si accosta all’impresa per la prima volta: 1ora e 04 minuti nel nuoto, 5 ore e 55 minuti in bicicletta e 4 ore e 07 minuti nella maratona; l’argentarino ha concluso, quindi, con un tempo finale di 11 ore 28 minuti e 16 secondi classificandosi 832^ esimo su 2500 partecipanti. Erano le 19,30 circa quando ha concluso la gara. La gioia incontenibile per il traguardo raggiunto.

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