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Corsi di formazione: «Le aziende assumono giovani specializzati e capaci di portare innovazione» foto

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GROSSETO – Il 12 ottobre si chiudono le iscrizioni ai nuovi corsi biennali di specializzazione nell’agro-alimentare. “Un settore in forte espansione quello del cibo di qualità che ricerca giovani specializzati da assumere” a dichiararlo Fabrizio Tistarelli, presidente della Fondazione per l’Eccellenza agro-alimentare toscana che ha sede a Grosseto ma organizza corsi in tutta la regione. Ai nastri di partenza Food identity management e Farmer 4.0 per cui sono previste le selezioni di ingresso il prossimo mese (ottobre).

Con Food identity management gli studenti fanno proprie competenze altamente specialistiche per la valorizzazione delle produzioni agro-alimentari e ricoprire così ruoli nella comunicazione e nel marketing aziendale. Mentre con Farmer 4.0 si tratta di introdurre nelle imprese agricole sistemi digitali altamente tecnologici all’interno dei processi produttivi.

Lo strumento dell’Istituto tecnico superiore come quello specifico per l’Eccellenza agro-alimentare toscana – finanziato dalla Regione Toscana e promosso dal ministero per l’Istruzione, l’università e la ricerca – sta dando i suoi frutti. Infatti – come si apprende da INDIRE, l’Istituto nazionale per la documentazione, innovazione, ricerca educativa – a trovare lavoro già nel primo anno sono il 79% dei neo-diplomati. “Le aziende hanno necessità di inserire giovani all’interno dei propri organici – prosegue Tistarelli – perché hanno un forte bisogno di tecnici specializzati con una grande carica di innovazione e creatività. Qualità che appartengono alle giovani generazioni e di cui c’è assoluta necessità per poter vincere le sfide sui mercati oramai globalizzati”. Questo è ancor più vero come dimostra l’interesse di Bonifiche ferraresi – azienda agricola quotata in borsa con una dotazione di poco meno di 6mila ettari di coltivazioni – verso coloro che riusciranno a diplomarsi tra due anni.

formazione eat Fabrizio Tistarelli

La novità della proposta didattica sta nella sua formula che prevede 1200 ore di lezione e 800 ore di stage in quelle aziende che sostengono direttamente l’Istituto tecnico superiore. Infatti dalle aziende proviene il 67% dei docenti che guidano gli studenti in laboratori dedicati e attività pratiche. Ed è fianco a fianco ai propri tutor aziendali che i ragazzi perseguono gli obiettivi da raggiungere, lavorando sui problemi così da acquisire l’esperienza e la conoscenza per risolverli. Al termine dei corsi, della durata di due anni e che si ispirano ai più avanzati modelli europei di alternanza scuola-lavoro, viene rilasciato un diploma di Tecnico Superiore Responsabile delle produzioni e delle trasformazioni agrarie, agro-alimentari e agro-industriali. Una formazione completa che consente al termine del percorso un immediato inserimento nelle imprese del settore agro-alimentare, in consorzi, laboratori ed enti di ricerca pubblici e privati del settore.

In questi giorni è possibile saperne di più grazie agli Open Day che l’Istituto ha messo in programma il prossimo mercoledì 27 settembre a Grosseto nella sede della Fondazione E.A.T. in via Giordania (ORE 17) e martedì 3 ottobre ad Arezzo nella sede dell’Informagiovani in piazza Sant’Agostino (ORE 17). Tutte le informazioni sui corsi e le iscrizioni su www.fondazione-eat.it

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