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Che fine hanno fatto ‘Grosseto partecipa’ e i 400 mila euro di progetti. L’opposizione chiede chiarimenti

GROSSETO – Questa mattina, in occasione della seduta della II Commissione consiliare, i consiglieri di opposizione di centrosinistra hanno formalmente richiesto una nuova convocazione della Commissione per discutere del progetto ‘Grosseto Partecipa’.

«Nel 2015 – spiegano in una nota i consiglieri comunali di Pd, Lista Mascagni e Passione Grosseto – la precedente amministrazione aveva lanciato il progetto ‘Grosseto Partecipa. Costruiamo insieme il bilancio del nostro comune’, mettendo a disposizione 400.000 euro da investire nel settore del turismo per la realizzazione di interventi infrastrutturali, di riqualificazione urbana e di valorizzazione del territorio, sulla base di proposte progettuali elaborate direttamente dai cittadini».

«Si trattava di un’esperienza virtuosa e innovativa, promossa in attuazione della Legge Regionale n. 46/2013 con la quale si riconosce il diritto dei cittadini alla partecipazione attiva nell’elaborazione delle politiche pubbliche locali, e l’importanza di rendere effettivo tale diritto di modo da rafforzare la qualità della democrazia e dei suoi processi decisionali».

«Dopo numerosi incontri pubblici tenutisi nella città e nelle frazioni, e dopo un primo vaglio dei progetti da parte degli uffici tecnici del comune, il 19 ottobre 2015 le migliori ventuno proposte furono presentate ufficialmente nella sala consiliare e sottoposte al voto dei cittadini. Oltre mille votanti decretarono gli otto progetti vincitori che, all’inizio del 2016, tornarono al vaglio degli uffici tecnici del comune per essere resi operativi».

«Oggi, purtroppo, tutto si è arenato. Il progetto ‘Grosseto Partecipa’ è andato in discussione il 19.01.2017 nella II Commissione consiliare, alla quale ha partecipato lo stesso sindaco per affermare: “Nulla ci vincola a proseguire sulla strada di Grosseto Partecipa. Se e come proseguire sarà una scelta a nostra totale discrezione”».

«Da quel 19 gennaio sono trascorsi oltre otto mesi, e nulla è accaduto nonostante le nostre reiterate sollecitazioni. Da ultimo il consigliere Carlo De Martis, in occasione della II Commissione dello scorso luglio, aveva chiesto che l’argomento venisse iscritto all’ordine del giorno della seduta successiva, ma così non è stato. Ebbene, otto mesi ci sembrano un tempo sufficiente perché di un argomento così importante si torni a discutere, e perché un sindaco riesca ad assumersi la responsabilità di una decisione».

«Il nostro auspicio è che un’esperienza come quella di ‘Grosseto Partecipa’ non venga buttata nel cestino, e questo non solo per opportune ragioni di continuità amministrativa, anche in ragione delle risorse economiche che già sono state spese (circa 35.000 euro, di cui 27.000 grazie ad un contributo regionale), ma soprattutto perché significherebbe buttare nel cestino il lavoro e l’impegno di tantissimi cittadini che in questo progetto hanno creduto, e per il quale hanno lavorato con il solo obiettivo di rendere migliore la nostra città».

«Attendiamo allora di poterne finalmente discutere nella sede che gli è propria, la sala del Consiglio comunale, magari insieme ai cittadini direttamente coinvolti nel progetto ‘Grosseto partecipa’, che abbiamo formalmente richiesto che siano invitati ai lavori della Commissione».

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