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Il Museo dell’Olio di Seggiano entra nella rete Musei di Maremma

Un percorso espositivo all’interno di questo antico borgo dell’Amiata per celebrare l’olio e il suo territorio

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SEGGIANO –  Con l’adesione del Museo dell’Olio di Seggiano ( Grosseto) il sistema Musei di Maremma si arricchisce di un nuova struttura portando a 50 le sedi espositive e le aree archeologiche della rete museale della Provincia di Grosseto. Un progetto, di cui fanno parte 18 comuni e vari altri enti che, attraverso una gestione condivisa e coordinata a livello territoriale, punta a promuovere ogni singolo museo e nello stesso tempo potenziare l’offerta culturale della Maremma mettendo in campo sinergie con il turismo, l’ambiente, l’istruzione e la formazione professionale. Il Museo dell’Olio di Seggiano, che rientra anche nel Sistema Musei Amiata, è un progetto museale diffuso ideato nel 2012 dal Comune di Seggiano e dalla Fondazione Le Radici di Seggiano” con l’obiettivo di valorizzare l’olio e il suo territorio dato che  questo antico borgo, situato alle pendici del Monte Amiata, da il nome al pregiato olio DOP di Olivastra seggianese.

Il percorso espositivo si snoda nel centro storico del borgo e la tappa più importante è rappresentata dalla grande cisterna situata sulla cinta muraria dove al suo interno è stata creata un’installazione unica nel suo genere. Si tratta di un olivo recuperato da una frana le cui radici sono sospese all’interno della struttura. Questa pianta è la più grande del mondo alimentata con tecnologia aeroponica; in pratica vapore acqueo, la cui realizzazione è stata sperimentata e verificata presso il laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale della Facoltà di Agraria di Firenze, partner scientifico del progetto. Il progetto sarà ultimato con l’installazione di particolari sensori che permetteranno di monitorare l’ulivo e studiare le sue risposte alle sollecitazioni esterne. I dati raccolti, di straordinario e originale interesse scientifico, saranno anche elaborati da una macchina scriptoria: un apparato artistico che traccerà le attività elettriche della pianta rendendole visibili ai visitatori nel loro svolgersi temporale, arricchendo di ulteriori emozioni l’esperienza visiva dell’installazione.

Il percorso museale non si ferma qui e comprende anche vari edifici recuperati e ristrutturati. Tra questi un vecchio frantoio dell’800, l’oratorio di San Rocco con i suoi affreschi del 1490, gli spazi espositivi dell’ex municipio e la nuova oleoteca nella piazza principale dove sono possibili degustazioni e acquistare prodotti della filiera corta. Il museo è aperto dal martedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 13, sabato e domenica dalle 14 alle 18, chiuso il lunedì. Si possono prenotare visite guidate e con un solo biglietto visitare tutti i musei dell’Amiata. Info: Fondazione Le Radici di Seggiano, tel. 0564950972 , sito web:  www.leradicidiseggiano.it.

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