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Pinete più sicure: si rinnova il progetto che le trasforma in parchi per bambini e ragazzi

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FOLLONICA – Pinete più sicure e pulite grazie al progetto “Da Est a Ovest – vive la pineta, vive la città”, organizzato dalle cooperative Il Nodo e l’Arcobaleno con il patrocinio del Comune di Follonica.

E’ stato presentato questa mattina il resoconto del progetto che quest’anno ha vissuto la sua prima edizione, in forma sperimentale, all’interno dei due parchi pubblici, le pinete di ponente e levante, attraverso nove incontri ludici e la presenza giornaliera di due operatori di vigilanza nei mesi luglio ed agosto.

«Il progetto –ha affermato il vicesindaco Andrea Pecorini- in questa prima breve fase ha raggiunto gli obiettivi che ci eravamo dati; garantire gli strumenti necessari ai bambini e ragazzi per vivere la pineta e contemporaneamente avere un presidio continuo, sinonimo quindi di maggior sorveglianza e sicurezza, il nostro obiettivo primario. Infatti, rispetto ai 16 atti vandalici nei confronti delle strutture sanitarie che abbiamo contato nella scorsa estate, quest’anno c’è ne stato uno solo, grazie anche alla presenza e le segnalazioni degli operatori.»

Il progetto è stato finanziato con 6500 euro grazie agli utili delle farmacie comunali e gli organizzatori pensano già al bis per la prossima estate, con più offerte e per un periodo più lungo.

La pineta è un luogo d’incontro ed è necessario riappropriarsi degli spazi comuni. E’ questa l’opinione delle cooperative coinvolte alla base del progetto. Soddisfacente il risultato anche secondo Michele Murzi della cooperativa il Nodo, sia sull’aspetto sicurezza e sociale, ma anche dal punto di vista occupazionale. «In minima parte progetto ha creato lavoro –dice Murzi-. Abbiamo assunto due operatori anche se per un periodo breve».

Dalla cooperativa Arcobaleno sono state proposte le attività ludiche e ricreative, laboratori manuali e di didattica ambientale molto gradite dai frequentatori più piccoli dei parchi. «L’idea era – ha detto Beatrice Gregori dell’Arcobaleno- di creare un ambiente educativo per far vivere questi luoghi in modo naturale, senza tecnologia e favorendo le abilità motorie dei bambini. Le nostre iniziative sono piaciute e siamo soddisfatti, non da ultimo perché il progetto è stato sostenuto da molte realtà del territorio, tra attività commerciali e associazioni. Davvero un bel lavoro di rete».

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