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Maremma: impenna l’azzardo

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La storia della Maremma ed il gioco d’azzardo è antica, a volte divertente e a volte drammatica. Ci sono tracce di regolamenti in alcune località della zona su cosa fosse lecito o meno in materia di gioco sin dal tardo medioevo con forti differenziazioni nel legiferare sui gioco basati sul caso e quelli basati sull’abilità. Mentre è del 1927 un articolo della Nazione in cui parlando della Tombola si leggeva: “qualche volta fa intascare al vincitore anche qualche centinaia di lire. Possiamo dire che il gioco comincia a farsi pesante“.

Ben più pesanti sono oggi i problemi delle persone che cadono nel vortice del gioco d’azzardo patologico. Recenti studi parlano di almeno cinquemila maremmani “malati” di ludopatia, una cifra veramente importante che già da tempo ha fatto scattare vari campanelli d’allarme ed azioni concrete per provare a limitare i danni.

Proprio di recente a Grosseto c’è stata una battaglia giudiziaria che al momento ha visto soccombere l’amministrazione comunale che aveva emesso un’ordinanza per limitare gli orari di utilizzo delle slot machine in città. Ordinanza però bocciata dal TAR anche se il Sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, appoggiato tendenzialmente da tutte le forze politiche in modo quasi unanime, parla di una battaglia persa che non fermerà comunque una guerra volta a difendere le persone che non riescono da sole ad autolimitarsi nei confronti del gioco d’azzardo che diventa patologico.

Anche il comune di Follonica ha da mesi iniziato una campagna No Slot per prevenire e contrastare la ludopatia. Le linee guida sono simili a quelli di altri progetti che hanno sviluppato altri comuni in tutta Italia con distanze minime per l’apertura di nuovi punti gioco rispetto a luoghi sensibili come scuole, associazioni, bancomat o centri sportivi.

Il progetto non si basa soltanto però su divieti ma si poggia su altre due gambe. La seconda si concentra sull’opera di informazione e prevenzione da fare con l’aiuto di ASL, associazioni e scuole soprattutto nei confronti dei più giovani. Tanti minorenni anche sotto i 12 anni iniziano ad utilizzare parte delle loro paghette per giochi considerati innocenti come i gratta e vinci. Tanti si fermano a questo livello ma purtroppo, e le statistiche dicono che in larga parte si tratta di figli di giocatori, vanno anche più in là, nonostante il divieto assoluto del gioco d’azzardo per i minorenni che vige su tutto il territorio italiano.

Infine sono previsti incentivi e sgravi fiscali destinati a quelle attività commerciali che decideranno di rimuovere dal loro interno slot, videolottery e qualsiasi apparecchio d’azzardo.

Piuttosto hi-tech la decisione di rendere impossibile l’accesso ai siti di scommesse e gioco d’azzardo tramite la rete wifi comunale. Sicuramente il gioco online è una delle tendenze più in voga negli ultimi tempi con offerte incredibili per cominciare a giocare come BetClic Bonus di Benvenuto.

Inoltre la facilità di accesso con semplicemente un tablet, uno smartphone od un PC collegato alla rete Internet a qualsiasi ora del giorno e della notte, rendono molto invitante l’universo virtuale dei siti di gambling dove spesso è anche possibile guardare gratuitamente molti eventi sportivi su cui ovviamente scommetterci sopra.

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