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Buon fine alla Coop: il cibo non utilizzato viene dato in beneficenza

PAGANICO – Firmato il protocollo d’intesa tra Unicoop Tirreno e Misericordia di Paganico per l’attivazione del Buon Fine al InCoop di Paganico. Si sono così create le condizioni affinché i prodotti alimentari raccolti a scopo di solidarietà sociale possano essere destinati a famiglie disagiate.

Il protocollo d’intesa è stato firmato durante un incontro di ufficializzazione e lancio del progetto Buon Fine che si è tenuto giovedì 14 settembre presso la sala comunale a cui hanno partecipato la Sindaca Alessandra Biondi, Valeria Magrini Responsabile area soci Unicoop Tirreno, Franca Falassi Governatrice Misericordia Paganico, Don Roberto Santi per la Parrocchia di Paganico e Giovanni Tondo della Caritas Diocesana di Siena.

Il Buon Fine si realizzerà fin dai prossimi giorni in collaborazione con la Misericordia di Paganico, la Parrocchia di Paganico, la Sezione soci Unicoop Tirreno Colline Metallifere – Est Maremma, la Caritas Diocesana di Siena, i quartieri e le associazioni di volontariato del territorio.

A Grosseto e provincia il progetto Buon Fine è attivo da tempo coinvolgendo la gran parte dei punti vendita Unicoop Tirreno che distribuiscono prodotti alimentari invenduti ad altre associazioni di volontariato. Complessivamente nel 2016 Unicoop Tirreno a Grosseto e provincia ha consegnato prodotti per un valore di circa 500.000 euro pari a 100.000 pasti distribuiti a persone in condizioni di bisogno.

Il Buon Fine nasce dalla legge n.155 del 25 giugno 2003, ribattezzata “Legge del Buon Samaritano”, in quanto disciplina la distribuzione dei prodotti alimentari ai fini di solidarietà sociale.  Tutti i giorni la distribuzione commerciale genera volumi di merce invenduta, prodotti alimentari che vengono ritirati dai banchi e dagli scaffali ancora integri e commestibili che però, per vari motivi  (scadenza ravvicinata, confezione ammaccata, etichetta strappata, etc.), non possono per legge essere rimessi in vendita. Merce destinata ad essere smaltita come rifiuto che, grazie al progetto Buon Fine, può essere recuperata e destinata ai fini sociali.

Unicoop Tirreno, la Cooperativa presente con 104 punti vendita in Toscana, Lazio, Campania e Umbria, ha iniziato la sperimentazione del Buon Fine nel 2004. Oggi il progetto è attivo in 75 supermercati e sono stati firmati protocolli d’intesa con oltre 60 associazioni di volontariato che, periodicamente, ritirano la merce dai negozi per distribuirla nelle proprie mense o direttamente alle famiglie indigenti. I pilastri di questo progetto sono le Sezioni soci, i dipendenti Coop del territorio e i partner del progetto. Il ruolo delle Sezioni è individuare le onlus con cui attivare l’accordo e monitorare il buon andamento del progetto rispondendo così ai bisogni della comunità locale. I dipendenti invece assumono in proprio l’attività di recupero merce favorendo quindi una diminuzione degli sprechi e il loro riutilizzo a fini sociali. Non è trascurabile, inoltre, un altro valore di questo progetto: quello ambientale. La distribuzione dei prodotti riduce infatti il quantitativo di rifiuti da smaltire e, conseguentemente, l’inquinamento.

Al 31 dicembre 2016 le Onlus che collaborano con Unicoop Tirreno nelle quattro regioni hanno ricevuto oltre 3.000.000 euro di prodotti (pari a circa 600.000 pasti) dando assistenza a migliaia di persone svantaggiate, attraverso strutture residenziali, mense, case di riposo.

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