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Nessuno vuole gestire le piscine comunali: costi di gestione troppo alti. Si pensa all’assegnazione diretta

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GROSSETO – Il bando pubblicato in agosto per la gestione pluriennale – 3 anni più ulteriori 12 – delle due piscine comunali, in via Lago di Varano e via Veterani dello sport, non ha trovato partecipanti disponibili a subentrare alla precedente società che ha gestito gli impianti dal 2015 sino al giugno scorso. Il Comune sta pertanto valutando l’assegnazione diretta degli impianti per un anno – dal settembre 2017 fino al giugno 2018 – in attesa di elaborare un nuovo bando.

«Il bando ormai scaduto è stato elaborato in linea con i capoluoghi toscani che prevedono un canone di locazione calmierato a fronte del pagamento delle utenze da parte del privato gestore, il quale avrebbe potuto effettuare investimenti migliorativi sfruttando la normativa del regolamento urbanistico, ammortizzandoli in almeno 15 anni e ottimizzando gli spazi messi a disposizione». Afferma l’assessore allo sport Fabrizio Rossi.

«I nostri impianti comunali, per loro caratteristiche strutturali, hanno, in questa fase, probabilmente scoraggiato la gestione di terzi soggetti per i costi altissimi delle utenze: oltre 300mila euro all’anno. Sin dalla loro edificazione, in particolare in via Lago di Varano, non c’è stato alcun lavoro strutturale per migliorarne l’approvvigionamento energetico e calmierare i costi di gestione che da sempre il comune di Grosseto si è accollato, in maniera così eccessiva rispetto a tutti gli altri impianti sportivi cittadini».

«Proprio la piscina di via Lago di Varano – non a norma per gare di tuffi ma profonda 5 metri nel punto più alto e che impegna tantissimi metri cubi di acqua che devono essere riscaldati – conta eccessive spese per le utenze e per le manutenzioni che ogni anno i contribuenti grossetani sono chiamati a colmare con le loro tasse. Ed è l’unico caso tra tutti capoluoghi toscani nei quali, al contrario, sono i privati che si accollano tali tipi di oneri – continua Rossi -. L’ultimo bando del 2015 – quindi della precedente Amministrazione – prevedeva addirittura una gestione che si sarebbe interrotta in piena stagione agonistica, a metà febbraio 2017, e solo l’intervento dell’attuale amministrazione ha scongiurato la chiusura delle piscine ben prima del giugno scorso».

«In soli due anni di gestione, la precedente Società ha accumulato debiti con il Comune per circa 90mila euro per canoni non pagati, che richiederemo azionando le opportune vie legali. Per tutti questi motivi, quindi, il Comune di Grosseto sta valutando una assegnazione diretta per un anno, come prevede l’attuale regolamento di gestione degli impianti sportivi comunali, che consentirà di aprire quanto prima le piscine. In questo anno di transizione procederemo ad alcuni lavori strutturali che consentiranno di abbattere i costi di gestione sino al momento altissimi».

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