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La minoranza insorge: «Il centrosinistra non conosce il significato della parola rispetto»

FOLLONICA – “Restiamo allibiti dall’intervento – alquanto imbarazzante – dei capigruppo del centrosinistra di Follonica. Si è superato il limite. Ci si lamenta per l’assenza dei consiglieri comunali di centrodestra in Consiglio comunale, quando per tre anni proprio noi abbiamo garantito la presenza del numero legale e quindi lo svolgimento delle assemblee consiliari, che altrimenti, stando al senso di responsabilità del centrosinistra, non si sarebbero tenute, bloccando l’azione del Comune di Follonica”.  Sandro Marrini, Forza Italia, Agostino Ottaviani, Fratelli d’Italia, Daniele Pizzichi e Filippo Asta, Gruppo Misto, scrivono una nota congiunta

“Per far tornare alla normalità la situazione è stato addirittura necessario cambiare il Regolamento del Consiglio comunale e ridurre la soglia indispensabile per lo svolgimento delle sedute – insistono i consiglieri comunali – Adesso che il centrosinistra ha raggiunto il risultato evidentemente si sente libero di attaccare chi per metà mandato ha garantito il numero legale. Le assenze dei consiglieri comunali di centrodestra in assemblea sono tutte giustificate (per motivi di lavoro o personali), mentre non lo è certamente l’atteggiamento dei nostri avversari: assessori e consiglieri assenti, o presenti a intermittenza, orari non rispettati, bivacchi tra le sedie del pubblico e nei corridoi nel corso delle assemblee.

Questo è rispetto? O forse il rispetto consiste nel non rispondere alle interrogazioni nei tempi previsti (con attese di quasi un anno) o agli accessi agli atti, “fenomeno” per cui siamo stati costretti a rivolgerci al Prefetto per l’impossibilità di poter lavorare. Il centrosinistra farebbe meglio a pensare a ciò che non sta facendo per la città, invece di ricorrere a inutili e infondati attacchi ai danni di chi si impegna tutti i giorni per il proprio territorio pur trovandosi tra gli scranni dell’opposizione: si pensi per esempio all’ippodromo dei Pini, una struttura abbandonata a se stessa, alla Colonia Marina, simbolo della storia follonichese e oggi al centro di una situazione di degrado, alla sicurezza che non c’è, ai venditori abusivi che popolano la città, ma anche alla pessima figura fatta davanti a cittadini e turisti con la vicenda della foce del Petraia. Un fallimento su tutti i fronti, con una Follonica (bella e con grandi potenzialità) sporca e degradata”.

“E allora invece di stare a fare l’appello in assemblea consiliare solo quando fa comodo – concludono Marrini, Ottaviani, Pizzichi e Asta – i due capigruppo di centrosinistra potrebbero impiegare meglio il loro tempo, per esempio sollecitando il sindaco Andrea Benini e i suoi assessori ad ascoltare un po’ di più i consigli del centrodestra, chiedendo la convocazione delle commissioni (quella all’Urbanistica è ferma, così come lo è il settore a causa dell’assenza di una politica adeguata) e rispettando le esigenze di una città che da anni viene delusa da amministrazione comunali non all’altezza della situazione”.

 

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