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La Lega contro Limatola: «Con lo Sprar aumenterà il numero di migranti»

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ROCCASTRADA – La Lega Nord attacca il sindaco Francesco Limatola e lo critica per la decisione di far aderire il Comune di Roccastrada allo Sprar, il sistema di accoglienza dei richiedenti asilo che coinvolge direttamente l’amministrazione comunale. Secondo la Lega con lo Sprar arriveranno altri 25 migranti che si aggiungeranno a quelli già presenti.

«Dopo aver letto che il Comune di Roccastrada aderirà allo SPRAR, dice Paolo Pazzagli esponente e responsabile locale della Lega Nord, ci chiediamo da subito, dove saranno ospitati questi ulteriori 25 presunti profughi che arriveranno sul nostro territorio comunale».

«Lo SPRAR infatti, prevede un numero di accolti in rapporto col numero dei residenti ( circa 2,5 accolti ogni 1000 abitanti), pertanto a conti fatti i nuovi ospiti in arrivo saranno circa 25, che andranno a sommarsi ai già 95 presenti che manteniamo con ” vitto e allogio” sul nostro territorio nei due centri CAS».

«L’adesione allo SPRAR, non significa che i già presenti accolti nei CAS, vengano rispediti al mittente od allontanati dal territorio comunale, perché strutture già presenti al momento dell’adesione. Teoricamente, l’adesione significa stoppare solo futuri nuovi accolti, ma cosa ancora peggio a nostro parere, è che i nuovi 25 che arriveranno, saranno solo ed esclusivamente “presunti profughi “, visto che per aver riconosciuto lo status di rifugiato mediamente ci vogliono circa quattro anni ( ricorsi compresi ), e che solo a circa il 5% viene riconosciuto ciò».

«Quindi a nostro parere, cosa evidente e sicura, è che sul nostro territorio arriveranno sicuramente ancora persone non aventi diritto a nulla, quindi nuovo sperpero di denaro e risorse pubbliche, impegnando l’amministrazione a lavorare ancora in modo più assiduo su progetto SPRAR, per poter garantire a questi soggetti una integrazione ed un lavoro sicuro, cose che purtroppo mancano anche a molti nostri concittadini».

«Per noi, questo vuol dire che i nostri governanti non stanno facendo gli interessi della nostra gente, e, non tutelano e non supportano tutte quelle fasce  di cittadini Italiani più deboli in questo momento di crisi economica che sta attraversando il nostro paese. Queste per noi sono vere e proprie ingiustizie nei confronti di tutti quei cittadini che abitano qui da sempre».

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