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Terremoto, «la scuola di Ribolla non è sicura». Baccetti e Bellettini attaccano il sindaco

RIBOLLA – «Dopo la revoca del sequestro cautelativo predisposto dal G.I.P e preso atto di ciò che è avvenuto, ci teniamo a dire che a nostro avviso, tale provvedimento non rende la scuola sismicamente sicura». Inizia così la lunga nota di Moreno Bellettini e di Simonetta Baccetti, rappresentanti di Insieme per Roccastrada che attaccano di nuovo il sindaco Francesco Limatola sulle condizioni di sicurezza della scuola di Ribolla in caso di eventi sismici.

«Continuiamo a preoccuparci per i bambini, ritenendo più sicura, per tutti gli utenti, l’applicazione rigida della normativa, come precedentemente disposto dal G.I.P. Torniamo sull’argomento affinché ognuno (sindaco, assessore, dirigente scolastico e utenti consapevoli), prima dell’avvio del nuovo anno scolastico, si prenda pubblicamente le proprie responsabilità inerenti all’utilizzo della scuola di Ribolla. L’uso dell’edificio non a norma sismica, ( come confermato dal tribunale del riesame) non mette al sicuro l’immobile in caso di sisma».

«In merito ai rischi per gli studenti, nella percorrenza del tragitto da Ribolla a Roccastrada, concordando sull’inadeguatezza e pericolosità delle strade, ricordiamo al Sindaco che la viabilità è da oltre 70 anni gestita dalle stesse forze politiche che amministrano il Comune di Roccastrada e che quindi anche lui ne è responsabile. A quanto sembra dobbiamo ringraziare gli operatori dei trasporti, visto che in oltre 50 anni di trasporto giornaliero, studentesco e non, fra le frazioni del nostro Comune, verso Grosseto, Follonica e Piombino A/R, non ci sono stati danni all’incolumità fisica degli utenti. Mentre ogni tanto qualche scossa tellurica nel nostro territorio viene avvertita, fortuna ha voluto che non ci sono stati forti terremoti vicino al plesso».

«Non riteniamo giustificativa, per il sindaco, la scarsità delle risorse economiche a discapito della sicurezza, considerato come è stato e come è amministrato il comune è più opportuno parlare di sprechi e incompetenze, le quali hanno palesemente portato a non avere risorse nemmeno per la normale manutenzione. In merito al vergognoso ritardo da parte del Sindaco nell’effettuare interventi mirati su tutti gli edifici pubblici, iniziando da quelli più a rischio, riteniamo prioritaria, senza indugi o deroghe, l’applicazione della norma dal momento che riguarda il probabile rischio fisico dei bambini, metodo sottovalutato dal Sindaco Limatola che, pur essendo a conoscenza dell’inagibilità sismica della scuola dal 2013, ha omesso per anni di informare genitori, direttore didattico e consiglieri, dell’accertata anomalia».

«Ma a noi e a tanti è chiaro da tempo che Limatola ha usato la scuola di Ribolla come propaganda per la sua campagna elettorale “la scuola di Ribolla si farà parola di Renzi” tenendo però ben nascosta la realtà della scuola ai suoi compaesani, che se esternata nel 2013 non gli avrebbe permesso la propaganda del “promettere” tipica della sinistra che amministra il nostro territorio, ma gli imponeva la politica del “ fare” sconosciuta alla maggioranza di Limatola. Soltanto dopo le nostre esternazioni in merito e l’intervento della Procura, il Sindaco ha ammesso il problema, dopo anni di omissioni, chiacchiere in libera uscita e nessun atto suffragato da un concreto finanziamento, cosa impossibile da mettere in atto, visto e considerato il massiccio indebitamento del Comune. Messo alle strette e non potendo più ovviare al problema, il Sindaco ha “magicamente” trovato solo ora 50.000 euro e prevede nel piano triennale delle opere pubbliche una nuova scuola a Ribolla con finanziamento mediante strumenti di partenariato. In pratica un tentativo previsionale da realizzare in tempi non ancora certi. Se siamo riusciti ad accelerare l’iter per la costruzione di una nuova scuola, ci riteniamo soddisfatti, con la speranza che le promesse si concretizzino in breve tempo».

«Nel frattempo la scuola di Ribolla può essere utilizzata negli anni a venire, con il beneplacito del Sindaco Limatola il quale, inoltre, in occasione del Consiglio Comunale del 30 giugno, come riportato dal Consigliere Baccetti, ha lanciato affermazioni del tipo: “…la scuola è sicura…”, “…a Ribolla sono tutti con me…”, “.. di non fermarci a Ribolla…”, ma non ha dato modo di farci capire se si trattasse di una minaccia o dell’ennesima “limatolata”, per cui gli rispondiamo pacatamente: Noi, a Ribolla e in tutte le frazioni del Comune di Roccastrada, a differenza di te che ci sei stato catapultato, ci siamo dalla nascita, ci saremo sempre per criticare il tuo operato e a prendere il caffè con chi ci aggrada e quando vogliamo. Sappiamo anche che l’unica opposizione scomoda per il sindaco è “ Insieme per Roccastrada”-

«Concludendo, rinnoviamo al Sindaco Limatola, ai suoi compagni e complici del “soccorso rosso,” ai vari opportunisti e ai veri o finti creduloni, la sfida ad un confronto pubblico, svincolato dalle regole di un Consiglio Comunale, chiedendo ospitalità a TV9, cosi tutti potranno valutare le carte, comprese quelle prodotte dal Tribunale del Riesame. La verità non è un’opinione. La scuola di Ribolla non è sicura in caso di eventi sismici, anche di scarsa potenza».

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