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Il sindaco incontra i sindacati «La legge garantisce autonomia al Falusi, ma difenderemo i lavoratori»

MASSA MARITTIMA – Si è tenuto ieri mattina l’incontro richiesto dai sindacati a Marcello Giuntini per discutere delle questioni riguardanti la gestione e la stabilità lavorativa dei dipendenti dell’Istituto Falusi. Presenti in qualità di rappresentanti provinciali, Francesco Nardi per la CGIL, Luciano Biscottini di CISL e Sergio Lunghi, UIL, insieme al sindaco e ad una rappresentanza di lavoratori dell’Azienda pubblica di servizi alla persona.

Le associazioni di categoria hanno lamentato «la poca chiarezza e correttezza dell’Istituzione nelle relazioni sindacali ed espresso preoccupazione riguardo al futuro dei lavoratori: per loro sono state richieste garanzie e rimarcata la ferma contrarietà all’esternalizzazione di un modulo assistenziale, sui quattro in cui è diviso l’Istituto, che potrebbe, ad avviso delle rappresentanze, fare da apripista ad una privatizzazione complessiva della struttura».

Posizioni non unanimi invece per quanto riguarda la possibilità di applicare al settore, in alternativa all’esternalizzazione, contratti della sanità privata, argomento su cui alcuni sindacati tendono all’apertura e che Giuntini dichiara di «non vedere invece di buon occhio», così come non vede rischi di privatizzazione: propone invece di applicare la prima soluzione, «affidando in via sperimentale per due anni la gestione di un modulo all’esterno, verificando periodicamente i risultati, attraverso l’istituzioni di appositi tavoli di monitoraggio».

Cgil, Cisl e Uil hanno fatto riferimento ai compiti di vigilanza e controllo dei Comuni nei confronti delle ASP, chiedendo al sindaco «di farsi parte diligente in questo senso». Giuntini ha raccolto l’impegno e ribadito la ferma volontà «di difesa della certezza del posto, per tutti i lavoratori di ruolo e del diritto alla sicurezza del mantenimento dei contratti, così come attualmente stipulati». Ha però ricordato che la legge in merito ai poteri dell’Ente pubblico locale parla chiaro: «la legge assegna sì, compiti di indirizzo e controllo all’Amministrazione comunale, nei confronti delle ASP, ma riconosce a queste piana autonomia contabile, tecnica e gestionale. Il Comune può quindi adottare atti di indirizzo, ma sempre nel rispetto di tale autonomia nell’ambito del perseguimento di scopi ed obiettivi definiti dalla programmazione zonale, ma non può imporre scelte gestionali al Cda».

I sindacalisti hanno infine riferito di aver indetto uno stato di agitazione, paventando anche la possibilità di giungere ad uno sciopero generale, in settembre, esteso non all’Istituzione assistenziale, ma all’intero comparto pubblico, iniziativa di cui Giuntini si dice preoccupato in particolar modo per «il forte rischio di strumentalizzazione politica dello stessa – spiega – azione che non farebbe bene né ai lavoratori, né all’Istituzione. Auspico quindi che i rapporti tra direzione del Falusi e sindacati – conclude il sindaco- si distendano e siano in futuro improntati ad una logica di dialogo e concertazione, anche perché quello attuale è un momento delicato, in cui le scelte devono essere fatte con attenzione e lungimiranza, per non rischiare che influiscano poi negativamente sul prossimo futuro».

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