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Presidio anti incendi, Vivarelli Colonna: «È una spesa che non ci compete. Ci pensino Stato e Regione»

GROSSETO – «Creare il presidio anti-incendi non è competenza del Comune, almeno in termini economici. L’Amministrazione comunale ha fatto tutto il possibile per creare le condizioni per ottenere questa ulteriore garanzia di controllo per le pinete di Marina di Grosseto, mettendo a disposizione tecnici e dirigenti, spazi e risorse economiche. Ma non può certo farsi carico di aspetti di competenza di altri enti». Il sindaco di Grosseto mette di fatto nero su bianco quanto aveva già accennato durante il consiglio comunale di ieri.

«Il presidio anti-incendi permetterebbe infatti di poter contare su un rafforzamento della presenza dei Vigili del fuoco in materia antincendio e quindi l’investimento è di competenza di altri organi, cioè Regione e Stato. Chiedere al Comune di finanziare questo provvedimento equivale a chiedere all’Amministrazione di pagare per ottenere più carabinieri in un punto della città per motivi di sicurezza, oppure di sostenere le spese per intensificare la presenza della Guardia di Finanza per il contrasto al commercio abusivo. E’ assurdo – ribadisce il primo cittadino -. Non si tratta solo di logica, ma anche e soprattutto di questioni di bilancio, di trasparenza e di legittimità degli atti: il nostro ente non può sostenere spese che non rientrano tra quelle rendicontabili alla Regione in materia di Protezione civile, in quanto non previsto dalla normativa regionale. In altre parole il Comune non può fare niente, se non fornire supporto logistico».

«Molto potrebbero invece fare lo Stato e la Regione: a questo proposito ringraziamo il consigliere regionale Leonardo Marras per l’interessamento alla vicenda e gli suggeriamo però di chiedere ai tecnici della Regione come stiano veramente le cose e quali siano le procedure in questi casi. I finanziamenti che la Regione mette a disposizione non riguardano il presidio anti-incendi ma gli interventi post-roghi: 28mila euro stanziati per tutti gli interventi necessari a seguito dei giorni di fuoco che hanno devastato Marina di Grosseto, 12mila euro per emergenze future. Non si possono togliere risorse alla Protezione civile, come invece si sta tentando di fare. Per questo ribadiamo che siamo preoccupati per l’assenza del Prefetto di Grosseto, che non ha preso parte al Consiglio comunale aperto sulla materia. Di fatto sia la Regione sia lo Stato, dopo aver annunciato la fattibilità della creazione del presidio anti-incendi, si tirano adesso indietro. Questo nonostante lo stato di emergenza sia stato dichiarato e sia sempre presente: evidentemente solo a parole, ma non nei fatti». Conclude Vivarelli Colonna.

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