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Grosseto sesta provincia in Italia per tasso di turisticità: ecco tutti i dati di Confartigianato

GROSSETO – L’Italia è il primo Paese europeo per presenze turistiche nei mesi estivi. E la Toscana è una delle prime tre regioni d’Italia a combinare un alto tasso di turisticità con un’elevata quota di artigianato interessato da domanda turistica, cioè imprese artigiane che offrono beni e servizi di interesse per i turisti. E naturalmente in questo quadro la Maremma, che vede il comparto ricettivo in piena attività in tempo di vacanza, si conferma in prima linea.

A rivelarlo sono i dati di un report elaborato dall’Ufficio studi di Confartigianato Imprese su dati Istat. La provincia di Grosseto, in base agli ultimi dati disponibili, fa registrare nell’arco di un anno 1.125.486 arrivi nelle strutture ricettive (alberghi, alloggi per vacanze, aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte), il 23% dei quali è rappresentato da stranieri, su un totale di presenze pari a 5.884.646 (28.4% di stranieri). La permanenza media è pari a 5.2 giorni, con un tasso di turisticità di 26,3.

E’ proprio il tasso di turisticità a rappresentare l’effettivo peso del turismo rispetto alle dimensioni di una zona: si ottiene dividendo il numero medio di turisti negli esercizi ricettivi (il rapporto tra presenze e il numero di giorni del periodo considerato) per gli abitanti di quell’area. E il valore riferito al Grossetano pone la Maremma al sesto posto tra le province italiane. Degno di nota, sempre in Maremma, anche se non certo a livelli eccelsi, anche il legame tra l’alta presenza di turisti e l’artigianato interessato da domanda turistica, dall’abbigliamento e calzature all’agroalimentare, dai trasporti ai ristoranti e pizzerie, bar, caffè e pasticcerie, fino ai servizi e alle attività artigiane manifatturiere. In provincia di Grosseto si registrano 815 imprese artigiane potenzialmente interessate alle attività turistiche: rappresentano una quota pari al 14,1% rispetto al totale delle imprese artigiane regolarmente registrate. Un dato lievemente inferiore a quello toscano (pari al 19,4%) e di poco inferiore alla media nazionale (15,8%): sicuramente una buona base da cui ripartire.

«In Maremma – dice Mauro Ciani, segretario generale di Confartigianato Imprese Grosseto – da sempre possiamo contare su una ricchezza che poche altre terre d’Italia hanno: le nostre bellezze naturali. Una ricchezza che, proprio grazie al turismo, ha rappresentato e continua a rappresentare una sicurezza per il bilancio di tante aziende che riescono a sopravvivere grazie ai mesi di alta stagione. E non mi riferisco solo alle attività ricettive, quelle che intercettano direttamente i flussi turistici in arrivo, ma anche a quelle imprese artigiane che producono beni e servizi per chi trascorre le vacanze nella nostra terra. Ecco, in tempo di crisi la Maremma può far leva sulle proprie bellezze naturali anche puntando sulla qualità dell’accoglienza, dei servizi e delle manifatture: facendo impresa nel modo giusto, insomma. Perché il turismo si può declinare in tanti modi».

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