Quantcast

Europei, gli azzurrini chiudono col botto fra medaglie e record. Staffettisti superstar fotogallery

GROSSETO – Ancora quattro medaglie azzurre nella quarta e ultima giornata degli Europei Under 20 di atletica leggera, con l’Italia che si porta a quota nove metalli preziosi ed eguaglia Eskilstuna 2015.

Nel salto triplo, dopo una lunga e appassionante battaglia col francese Martin Lamou, Andrea Dallavalle si aggiudica l’argento con 16.87, mentre Chiebuka Emmanuel Ihemeje chiude al sesto posto con 15.84.

Nei 400m ostacoli secondo gradino del podio anche per Alessandro Sibilio, che fa fermare il cronometro a 50.34 dietro al francese Wilfried Happio, trionfatore in 49.93; per le donne quarto posto a testa altissima e record personale per Linda Olivieri.

Le medaglie più appassionanti arrivano dalle staffette maschili 4×100 e 4×400, che si laureano vicecampioni e campioni europei di fronte ad un pubblico in delirio. Nella 4×100 il quartetto Zlatan, Artuso, Marchei e Tortu porta via l’argento (a due centesimi dall’oro) con un 39.50 che è nuovo record italiano, dietro solo ai tedeschi e comunque in una batteria di altissimo livello. Fuori dalla finale invece le ragazze, che in semifinale hanno fatto registare il nono tempo con 45.11.

Nella 4×400, ultima gara della 24esima edizione degli Europei, fa letteralmente sfracelli il poker di talenti Aceti-Scotti-Gjetja-Sibilio, con quest’ultimo fresco di medaglia in singolo e in gruppo autore di una rimonta al cardiopalma, per un 3:08.68 che è world lead. Per le donne sesto posto per il gruppo Borga-Olivieri-Vandi-Verderio, che realiza uno storico 3:35.86.

Nel salto con l’asta Max Mandusic si piazza al decimo posto con 4.90, in una specialità dominata dal super favorito Armand Duplantis, svedese di scuola tecnica statunitense, che ha letteralmente volato oltre i 5.65.

Nei 1500m ottava e decima Gaia Sabbatini e Martina Tozzi con 4:22.84 e 4:25.14; per loro due gare in salita di fronte ad un quintetto di testa implacabile capeggiato da Jemma Reekie, oro con 4:13.25, Liliana Georgieva argento con 4:16.73, suo personal best, e Harriet Knowles-Jones, bronzo in 4:17.53.

Nei 3000m siepi nono e decimo Giovanni Gatto e Pietro Arese con 9:09.48 e 9:17:51, mentre Antonio Catallo, quinto a metà gara, cade irreparabilmente, riportando alcune fratture e uscendo in barella fra gli applausi.

Supera di nuovo oltre i sei metri Martina Aliventi nel salto in lungo, ma chiude decima con 6.01.

Nei 5000m Michela Cesarò e Valentina Gemetto archiviano il loro Europeo al settimo e ottavo posto con 17:15.75 (personali best) e 17:25.69.

A chiudere Grosseto 2017, la consegna della bandiera europea alla commissione svedese per l’edizione 2019 che si terrà a Boras.

 

Commenti