Quantcast

Tracce di tartarughe sulla spiaggia: le Caretta Caretta vogliono nidificare da noi

CASTIGLIONE DELA PESCAIA – «Eccola. Come la vedete in foto. Questa è la traccia del passaggio di una tartaruga marina lasciata sulla spiaggia tra le Rocchette e Roccamare. Nonostante il transito di un mezzo meccanico per lo spianamento della spiaggia, Chiara Mancino, membro del team scientifico di tartAmare, con il suo gruppo di studenti in pattugliamento, è riuscita a cogliere chiari segni di risalita dal mare di una Caretta caretta». A parlare è appunto TartAmare che ha fatto la scoperta.

«Soprattutto nelle notti di luna piena, le tartarughe sondano le spiagge per nidificare. Se trovano la temperatura ideale depongono le uova, altrimenti ridiscendono in acqua per ritornare poi sulla spiaggia magari, in un posto vicino a quello già sondato, lì poi nidificheranno. Bella sorpresa la rilevazione di quelle tracce ieri all’alba per gli studenti del Polo Liceale di Grosseto. Ogni mattina, sveglia presto per l’inizio del turno di controllo, coordinati dalla professoressa Maggi, anche lei di pattuglia oggi sulla spiaggia, con gli esperti di tartAmare onlus».

«Il progetto scientifico sulla conservazione della biodiversità, prevede monitoraggio delle spiagge della costa tirrenica da Piombino alla Feniglia, costa che è stata idealmente suddivisa in 6 settori, per il ritrovamento di nidi di tartaruga marina. Ogni zona affidata a volontari che si sono resi disponibili o a due/tre studenti con un capogruppo volontario dell’associazione o insegnante. Uno dei capo gruppi, la studentessa universitaria Chiara Mancino, ieri alle 7 circa ha avvistato tracce di tartaruga. Mamma tartaruga ha fatto la risalita della spiaggia, ma qualcosa deve averla disturbata, perché dopo le prove scientifiche messe in atto da Luana Papetti, responsabile scientifico e dagli altri operatori esperti di tartAmare si è arrivati alla conclusione che le uova non sono state deposte, confortati anche dal consulto di esperti del settore della Regione Calabria, l’Associazione Caretta Calabria Conservation, nel cui territorio nidificano molte tartarughe».

Comunque l’avvenimento ha forte rilevanza scientifica se si somma ai 2 avvistamenti all’isola d’Elba con una nidificazione particolare come quella avvenuta a Marina di Campo in mezzo ai lettini e gli ombrelloni di uno stabilimento balneare. Ogni traccia di Caretta caretta nelle nostre zone è da studiare ed approfondire scientificamente, confrontando dati e fatti, per intercettare nidi e proteggerli visto che quest’animale è in via di estinzione.

Ogni nido danneggiato rappresenta una perdita di 80-100 piccoli di tartaruga che non nasceranno. Considerando che i piccoli fin dalla risalita del nido, trovano predatori e difficoltà e che statisticamente solo 2 su mille diventeranno adulti, ogni precauzione da parte di tutti è doverosa, soprattutto da parte delle autorità preposte. In questo caso è stata attivata la Capitaneria di Porto e l’assessore all’Ambiente, Elena Nappi, del comune di Castiglione della Pescaia, che hanno avviato ciò che è di loro competenza.

Associazione TartAmare onlus via Bramante 83, 93,95 località Marina di Grosseto GR.

Telefono 338.4876614 – 346.3536324 e-mail postmaster@tartamare.org

Commenti