Dalla Moldavia in Maremma per studiare il modello del Parco tra sviluppo e cooperazione fotogallery

GAVORRANO – È arrivata questa mattina a Gavorrano la delegazione della Moldavia che per una settimana sarà in Italia nell’ambito di un progetto di cooperazione internazionale che vede tra i protagonisti anche il Parco delle Colline Metallifere.

I membri della delegazione provengono dal sud della Moldavia e tra loro ci sono anche rappresentanti del ministero dell’agricoltura. In quella zona del Paese l’economia è molto legata all’agricoltura e tra le coltivazioni più importanti c’è anche quella della vite.

«Siamo interessati – ci spiega Anatolie Terzi, uno dei rappresentanti della delegazione – ad una serie di progetti sia nel settore dell’agri business che in quello delle infrastrutture». Proprio per questo è stato scelto il Parco delle Colline Metallifere, perché rappresenta un modello di sviluppo del territorio legato alla riconversione dell’economia, da quella mineraria a quella turistica e agricola.

Un’esperienza interessante anche per il processo partecipativo che è stato attivato in questa parte di territorio dal Parco con gli operatori locali che hanno collaborato per ottenere la certificazione della Cets, la carta europea del turismo sostenibile. Durante la giornata la delegazione visiterà anche la Fattoria di Pietra per vedere da vicino come funzionano gli orti biologici.

«Il Parco ha sempre avuto molto interesse ad uscire dai suoi confini perché soltanto con il confronto con altre realtà è possibile crescere – spiega il direttore del Parco Alessandra Casini che ha accolto la delegazione insieme all’assessore di Gavorrano Daniele Tonini -. Oltre ad avere rapporti con altri parchi ad esempio con quelli della rete mondiale dei geoparci Unesco, è importante avere rapporti con altre realtà e altre comunità. In questo caso siamo stati scelti perché abbiamo avuto esperienza di processi partecipati e di lavoro con il territorio sulla sostenibilità».

Anche l’assessore Tonini ha messo in evidenza gli aspetti positivi di questo confronto tra le due realtà. «Per noi questa è un’esperienza positiva e da questa potrebbe nascere anche un progetto di gemellaggio o una partnership importante tra i due territori».

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