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Confesercenti: «La partenza dei saldi? Buona ma senza slancio»

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GROSSETO – “Buona ma senza slancio” così la Confesercenti definisce la partenza dei saldi che sono iniziati questa mattina in tutta la Toscana. “Il calo improvviso delle temperature, il peggioramento del meteo ed il clima di incertezza economica hanno influenzato l’avvio dei saldi estivi; che, comunque, fanno registrare, fin dalle prime ore, una buona partenza soprattutto nelle città a forte vocazione turistica e lungo la zona costiera, come previsto nei giorni scorsi; questo grazie alla presenza di numerosi turisti – ha affermato Fabio Tinti, Presidente regionale Fismo –. Una buona partenza, ma senza un particolare slancio; ciò si evidenzia se analizziamo la situazione in generale.”.

Nei centri minori e meno interessati dai flussi turistici l’arrivo anticipato del caldo ha portato i consumatori ad acquistare, già da tempo, i capi estivi. Sarà, comunque, necessario aspettare i prossimi giorni per fare un’analisi più approfondita.

Abiti, t-shirt, sandali e costumi si confermano tra gli articoli più acquistati. Intorno ai 100 euro lo scontrino medio, circa 220€ il budget a famiglia, 2/3 i prodotti acquistati per scontrino, e dal 30% al 50% la percentuale di sconto di partenza.

“Come già affermato nei giorni scorsi, per quanto riguarda i saldi estivi, sarebbe auspicabile spostare in avanti, di qualche settimana, la data di inizio; in modo che sia più lontana dall’avvio dell’estate” afferma Giovanni Caso, presidente provinciale Confesercenti.

“E’ proprio la partenza buona, ma senza numeri sorprendenti che ci spinge a ribadire che è necessario e doveroso un cambiamento di passo – gli fa eco Nico Gronchi, presidente Confesercenti Toscana. Si chiamano vendite di fine stagione, è, perciò, doveroso che la data di partenza sia a fine stagione e non nei primi giorni dall’inizio. Durata limitata, chiarezza e trasparenza delle modalità di svolgimento sono i punti da cui partire per avviare un necessario percorso di cambiamento, che è nell’interesse di tutti: imprese e consumatori”.

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