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«Il mare si mangia la spiaggia e la duna». I bagnetti «Sono rimasti solo i ciottoli» fotogallery

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SCARLINO – Il mare si è mangiato l’arenile. A segnalare la situazione sono alcune società e stabilimenti balneari che scrivono al sindaco di Scarlino Marcello Stella. Si tratta della scuola di Kitesurf Sottovento, la Meria, Geomare, Arineno e Cosertur titolari delle concessioni demaniali del Comune di Scarlino.

Le società «segnalano che in questi giorni, a partire dal 25 giugno fino ad oggi 28 giugno, fenomeni atmosferici hanno accentuato in maniera significativa il già importante fenomeno di erosione della fascia costiera fino a far arrivare il mare a ridosso della duna. Tale evento anche se nelle previsioni riassorbibile nei prossimi giorni dal modificarsi della marea, ha già determinato l’erosione dell’arenile con l’abbassamento dello spessore della sabbia e ha scoperto nel bagnasciuga, per lunghissimi tratti, ghiaia, sassi e detriti che compromettono la qualità della balneazione rendendo problematico anche passeggiare a piedi nudi in acqua. Tale fenomeno inoltre ha intensificato l’erosione del cordone dunale registrata nel corso del passato inverno».

«Chiediamo con urgenza un incontro o comunque l’attivazione da parte dell’amministrazione anche nei confronti della Regione e del genio Civile, affinché si provveda ad esaminare la possibilità di interventi immediati al fine di non compromettere l’intera stagione turistica – proseguono gli stabilimenti -. Inoltre si fa presente che è registrabile ad occhio nudo il fatto che si rende indispensabile immediatamente un intervento di carattere strutturale che corregga quanto causato dai recenti lavori di difesa costiera effettuati nel Comune di Follonica».

Ove corrisponda al vero che le somme messe a disposizione da parte della Provincia prima e della Regione poi per le opere di ripascimento hanno comportato un avanzo per circa 2.000.000 di euro – concludono -, chiediamo che siano impiegate con urgenza per il ripascimento anche di tale tratto di arenile».

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