Il tribunale blocca la pagina delle Iene Maremmane. Sequestrati documenti e supporti informatici

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GROSSETO – La pagina Facebook delle Iene Maremmane è stata bloccata. A disporne il sequestro preventivo è stata il Gip del tribunale di Grosseto. La Procura della Repubblica ha anche ordinato la perquisizione delle residenze di Lorenzo Mancineschi e della donna di 52 anni,  che ultimamente compariva sulla pagina Facebook “Le Iene Maremmane”.

A condurre la perquisizione gli uomini della Polizia Postale e della Squadra mobile della questura di Grosseto che hanno sequestrato ai due documentazione e apparecchiature informatiche «utilizzate – come si legge nella nota della Procura – per la commissione di reati di diffamazione aggravata continuata e atti persecutori». In particolare, si legge ancora, «i due indagati hanno pubblicato numerosi video sul social network facebook sulla Pagina Le Iene Maremmane dai contenuti diffamatori e minacciosi».

Tra i riferimenti di questa attività la Procura cita come esempio il caso di Marina di Grosseto quando  «il Mancineschi pubblicava un video sul suddetto profilo facebook, nel quale falsamente faceva apparire che la società che gestisce il porto di Marina di Grosseto scaricava sul tratto di mare antistante la spiaggia, petrolio, sostanze inquinanti e liquami in genere attraverso pompe di drenaggio».

A Mancineschi è contestato anche il reato di stalking nei confronti della titolare dell’asilo nido Albero Azzurro. Come si legge nella nota della Procura che avrebbe attuato «una vera e propria campagna persecutoria, pubblicando con cadenza pressoché giornaliera sulla pagina facebook sopraindicata video post e commenti concernenti le vicende e le persone coinvolte nel procedimento penale relativo all’asilo nido Albero Azzurro che vede tra gli indagati la titolare». A Mancineschi è stata anche notificata la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla titolare del’Albero Azzurro e ai familiari di quest’ultima.

 

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