Spettacolo a Follonica con il campionato nazionale dei catamarani Formula 18

FOLLONICA – Si è concluso il campionato nazionale 2017 degli spettacolari catamarani della classe Formula 18. Per queste velocissime imbarcazioni le dodici regate a programma, organizzate nei quattro giorni di regata, si sono svolte regolarmente grazie alle ottimali condizioni del meteo (nonostante l’anticiclone africano) e all’impeccabile organizzazione del Gruppo Vela Lni Follonica sia in mare che a terra.

Grazie infatti alla concessione temporanea per l’utilizzo dell’arenile che si è venuto a creare sulla sponda sinistra del fosso Cervia, successivamente ai lavori di protezione della costa ed alla dolce pendenza che lo stesso ha acquistato fino al bagnasciuga, i 22 catamarani presenti, oggetti lunghi 6 metri e larghi 2,5, hanno trovato spazio più che sufficiente per dimorare, alare, varare e per dare bella mostra di se a tutti i curiosi e i turisti che si sono avvicinati.

Tutti regatanti, molti dei quali già conoscevano il Gruppo Vela e Follonica, hanno espresso la loro soddisfazione, il loro apprezzamento e la volontà di tornare il prossimo anno se non per il Campionato Nazionale almeno per una regata nazionale. La premiazione presso la sede del Gruppo Vela alla presenza del sindaco Benini e dell’assessore Aloisi, ha visto salire sul gradino più alto del podio l’equipaggio Vettori-Stella del Gruppo Vela LNI di Riva del Garda seguiti con solo un punto di distacco, dall’equipaggio Mazzucchi-Lisignoli del Circolo Vela Canottieri Domaso; infine, sul gradino più basso, sono saliti De Grenet-Marzorati del Circolo Velico Orza.

“Certo – dice Manrico Martellacci, presidente del gruppo Vela Lni Follonica – poter usufruire dell’arenile in via definitiva per tutto l’anno e non a spot come in questa occasione, ci consentirebbe di poterlo attrezzare opportunamente in modo stabile permettendoci quindi di organizzare meglio manifestazioni come questa e soprattutto di organizzarne un numero maggiore in particolare nei periodi dell’anno turisticamente morti”.

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