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Malasanità, Papini: «Niente medico e ambulanza per una cittadina con problemi di cuore»

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ROCCASTRADA – «Grave episodio di mala organizzazione del servizio del 118 di Roccastrada Capoluogo che avrebbe potuto avere gravissime conseguenze per la salute della persona in questione». Queste sono le parole che Canzio Papini, consigliere comunale della lista “Il Comune per tutti”, ha scritto al direttore genrale della Asl sud est Enrico Desideri e al sindaco di Roccastrada Francesco Limatola.

«Abbiamo ricevuto questa lettera inviataci da una cittadina di Roccastrada – afferma Papini -. La missiva descrive un grave episodio di mala organizzazione del servizio del 118 di Roccastrada capoluogo che avrebbe potuto avere gravissime conseguenze per la salute di questa persone».

Nella sua lettera la donna spiega di aver avuto problemi di pressione arteriosa e che il suo medico di base le aveva consigliato di andare al pronto soccorso di Grosseto. «Nell’attesa – racconta la donna – sono andata alla postazione del 118 di Roccastrada chiedendo di poter fare un elettrocardiogramma e di poter essere trasportata a Grosseto con l’ambulanza. Alla mia richiesta è stato risposto che non c’era un dottore per l’esame e che mancava un equipaggio per l’ambulanza».

«Vista la mia insistenza – prosegue la donna mi è stato fatto un elettrocardiogramma che ha rilevato la presenza di una fibrillazione atriale, consigliandomi di andare a Grosseto con il mio mezzo o di chiamare un’ambulanza a Grosseto. Ma nel piazzale c’erano quattro ambulanze, allora a cosa servono? Al pronto soccorso mi hanno catalogato codice giallo e dopo il prelievo di sangue misurata la pressione, massima a 200. Sono stata ricoverata e mi hanno fatto la cardioversione farmacologica e mi hanno dimesso all’1,30. Meno male che è andata bene».

«Questo – incalza Papini – è un campanello di allarme dal suono del quale si può ipotizzare che la postazione del 118 di Roccastrada non sia sempre nella massima efficienza per garantire le necessarie risposte alle emergenze-urgenze del territorio, mettendo in pericolo la vita delle persone che ne hanno necessità. Chiediamo alla Asl di verificare l’efficienza del servizio».

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