Savoia al Game Fair, grandi e piccoli provano paracaduti e veicoli militari fotogallery

GROSSETO – Anche l’Esercito ha preso parte alla 27esima edizione del Game Fair, conclusasi al polo fieristico di Grosseto. La manifestazione è il più importante evento in Italia dedicato alla vita all’aria aperta, alla caccia ed al tiro sportivo che ogni anno richiama migliaia di appassionati.

La brigata paracadutisti “Folgore”, con il reggimento “Savoia Cavalleria” (3°), anche quest’anno ha accolto positivamente il caloroso invito del comitato organizzatore a partecipare alla manifestazione. Numerosissima l’affluenza dei visitatori allo stand dove, i paracadutisti, hanno illustrato veicoli, armi e materiali in uso alla Forza Armata. Uomini, donne e bambini di ogni età hanno fatto tappa nell’area dedicata all’Esercito, dove hanno potuto indossare realmente un paracadute e visitare l’interno di una blindo armata “Centauro” nonché di un veicolo tattico “Lince”.

La filosofia del Game Fair “vivi la tua passione rispettando la natura, l’ambiente, il territorio” trova terreno fertile nella Maremma, degno palcoscenico ospitante e nell’atteggiamento degli uomini e donne della Forza Armata. Il presidente di Game Fair Italia, Maurizio Di Trani, ha poi ringraziato il colonnello Aurelio Tassi e tutto il reggimento “Savoia Cavalleria” aggiungendo: “Tradizione verso la modernità, “Savoia” ne è un indiscusso esempio e Game Fair vuole seguire le sue orme, trasformandosi con l’evoluzione dei tempi e diventare uno motore di sviluppo per il paese”. Un ringraziamento particolare anche da Andrea Masini, presidente di Grosseto Fiere, che ha fortemente voluto la presenza dell’Esercito e i suoi paracadutisti quale valore aggiunto alla manifestazione.

“Savoia Cavalleria” dal 2013 è la pedina esplorante della Brigata paracadutisti “Folgore” nonché il primo ed unico reparto di Cavalleria paracadutisti della Forza Armata. L’unità sin dal 1995, anno in cui il reggimento è giunto in terra di Maremma, ha voluto fondersi con la comunità locale divenendo a tutt’oggi un punto di riferimento per l’intera cittadinanza grossetana.

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