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Primo incontro coi volontari degli Europei Under 20 fra responsabilità e spirito di gruppo

GROSSETO – Primo incontro coi volontari degli Europei Under 20 di atletica leggera all’istituto Isis Fossombroni. A neanche due mesi dal prestigioso evento la macchina organizzativa sta finendo di reclutare personale ma anche impartendo le prime coordinate ai quasi 220 volontari già coinvolti.

“Questo europeo è un evento eccezionale – ha detto la preside dell’istituto Francesca Dini – dopo quello del 2001. Lo sport fa bene alla salute ma soprattutto è veicolo di aggregazione e permette di imparare a svolgere piccoli e grandi problemi. E’ un linguaggio universale per qualunque etnia e religione. Ma è anche una grande responsabilità, che fa vivere momenti entusiasmanti e offre campioni che diventano riferimento per gli studenti. Lo sport significa anche turismo, con risvolti economici, in un momento di crisi e degrado. E il volontariato è l’esempio vivente e declarato della ricchezza del popolo italiano”.

Presenti oltre a Fabio Massai del provveditorato agli studi anche Cristiana Artuso, referente del Coni per la provincia e coordinatrice dei volontari, e Alessandra Palombo della Fidal, oltre agli assessori Fabrizio Rossi, Chiara Veltroni e Mirella Milli.

“Importante la partecipazione di tutta la città – ha detto Rossi – questo è un evento che ci pone al centro d’Europa e darà lustro a Grosseto. Sarà un evento prettamente grossetano a partire dalla mascotte, che sarà un grifone, il nostro simbolo, che è poco conosciuto e quindi rimarrà meglio impresso. Bisogna voler bene allo sport e facendo questo si vuole bene alla città. Affrontiamolo tutti al meglio con gran voglia di emergere anche dall’anonimato degli ultimi anni”. “Grazie al volontariato – ha detto Milli – che fa parte del nostro tessuto sociale e contribuisce all’iintegrazione delle politiche. Volontariato è unirsi, aiutarsi e stare assieme agli altri per un progetto comune”.

Niente è lasciato al caso per una manifestazione che animerà ancora di più una fetta dell’estate maremmana. “Questo è l’evento internazionale più importante per l’ atletica leggera – ha detto Palombo – per la seconda volta assegnato a Grosseto dopo il 2001, unica riconferma per una sede in 24 edizioni, quindi Grosseto è stata eccellente per essere stata riconfermata, oltre che per aver ospitato sette eventi sportivi fra i quali assoluti e campionati paralimpici in sedici anni. Quindi c’è un’amministrazione che funziona, ma dovremo dimostrare tutti assieme di essere eccellenti anche stavolta e i volontari saranno determinanti. Ci saranno più di 1100 atleti categoria 1998-1999, con 44 titoli da assegnare. Il presidente dell’organizzazione è Alfio Giomi, il direttore generale Riccardo Ingallina, i loc coordinator Fabio Massai e Federico Neri. Cristiana Artuso, Monica Tanganelli e Beatrice Uvelli lavoreranno coi volontari. Il deus ex macchina dell’evento è il giudice nazionale e membro Iaf Luca Verrascina. Gianfranco Renzulli è responsabile degli impianti Fidal. Per il coordinamento c’è Pierluigi Sorace, che sarà in cabina di regia e detterà i tempi dall’alto. Il coordinatore dei volontari è Fabrizio Pezzuto. I volontari si divideranno fra competition (direzione tecnica, antidoping) e logistic (accomodation, accreditation, airport, transportation, office). Chi sta in campo avrà visibilità televisiva e ci sono dei parametri, punteggi dati in base al comportamento dei volontari in campo per tutta la manifestazione, cosa che prendo come una sfida: lo abbiamo già fatto bene e dobbiamo ripeterci”.

A parlare più strettamente ai volontari è Artuso: “I volontari lavorano intrecciandosi con i leader. Occorre grande disponibilità e spirito di collaborazione, senso di responsabilità, ricordare di essere una squadra che corre assieme assieme ai giudici e in cui tutti sono importanti. Il successo di questo evento è l’obiettivo comune. Il team è quello che in pochissimo tempo ha rimesso in piedi il campo Zauli dopo il nubifragio del 9 giugno dell’anno scorso, che aveva messo in pericolo una settimana di lavoro. Bisogna avere rispetto del ruolo, degli orari, dei leader, degli altri. Occorrono motivazione, compostezza, attenzione, disponibilità, elasticità. Per la vigilanza verrá un gruppo da Potenza. Il 12 giugno, proprio a due anni dalla designazione di Grosseto per questo europeo, ci sarà l’inizio degli incontri di formazione”.

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