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Fondazione Atlante lancia il premio letterario «#Maremma2067»: come sarà la nostra terra tra 50 anni?

La sfida è rivolta alle nuove generazioni: raccontare come sarà la nostra terra tra cinquant'anni. Due sezioni: racconti di fantascienza e graphic novel. I migliori saranno pubblicati in un'antologia

GROSSETO – Tra gli obiettivi della Fondazione Atlante per la Maremma, annunciati fin dalla presentazione, c’è anche quello di promuovere una nuova immagine di questa terra, che superi le tradizionali visioni «da cartolina» legate (ad esempio) ai butteri e a un passato del quale non è rimasto che il mito (nella foto: David La Mantia e Viola Lamioni).

Per lanciare una sfida: quale sarà la Maremma tra cinquant’anni? Per questo Fondazione Atlante propone il concorso letterario «#Maremma2067» che vuol promuovere l’amore per la scrittura e il talento delle nuove generazioni, in particolare degli studenti, e aprire una discussione sulla costruzione condivisa di un nuovo contesto sociale, economico e culturale del nostro territorio. Il concorso avrà due sezioni: una riservata ai racconti di fantascienza e l’altra alle graphic novel. Nella prima, i racconti brevi (massimo 3.500 battute, circa tre cartelle) dovranno essere scritti in lingua italiana e avere come titolo «#Maremma2067»: il tema potrà essere trattato in vari generi letterari (giallo, sentimentale, horror, formazione, eccetera) descrivendo un futuro utopico-realistico per questo territorio. Ogni autore potrà proporre fino a due racconti. Verranno pubblicati i migliori dieci, così divisi per sezione: 5 racconti nella sezione Maremma, riservata ai nati dopo il 1987, nati o residenti in Maremma; 5 racconti nella sezione Mondo, riservata a tutti, senza limite di età o nazionalità.

Nella sezione graphic novel, le opere (32 pagine) dovranno essere scritte in lingua italiana e avere come titolo «#Maremma2067». Anche in questo caso c’è libertà di genere letterario, ma l’obbligo di proporre un futuro utopico-realistico. Ogni autore potrà proporre una sola graphic novel e verranno pubblicate le migliori due opere. Il concorso è aperto a tutti, ma cinque dei dieci racconti premiati saranno di giovani under 30 nati o viventi in Maremma. Il bando sarà online entro pochi giorni sul sito internet www.puntocomtoscana.it e sulla pagina Facebook di Fondazione Atlante per la Maremma. Per inviare le opere c’è tempo fino alle 13 del 30 ottobre: ogni lavoro dovrà essere inviato via mail a fondazioneatlantemaremma@gmail.com assieme a una breve biografia dell’autore (massimo 500 battute), specificando nell’oggetto «Concorso letterario #Maremma2067». I vincitori verranno proclamati entro il 10 dicembre e saranno invitati a far parte della commissione valutatrice della prossima edizione. La premiazione avverrà il 22 dicembre, alla presenza della stampa e di esperti di settore. In palio c’è la pubblicazione dei migliori racconti e delle migliori graphic novel in un unico volume di un’antologia: sarà la Fondazione Atlante per la Maremma a sostenere le spese per la pubblicazione dell’antologia in duemila copie e ad occuparsi della promozione degli autori a mezzo stampa inviando il testo a giornalisti, critici letterari ed editor di case editrici.

Le opere saranno anche pubblicate online sul sito internet della Fondazione e in alcuni dei più importanti blog della rete. E per gli autori dei tre racconti che si classificheranno ai primi posti della graduatoria finale globale è prevista la presentazione dell’opera a Capalbio Libri, con uno stage-tirocinio di una settimana nella stessa struttura. La giuria che avrà il compito di valutare le opere sarà composta da David La Mantia (insegnante di letteratura italiana, scrittore, componente del Cda di Fondazione Atlante), Roberta Lepri (scrittrice e blogger culturale), Elisa Casaburi (insegnante e critica letteraria) e Matilde Goracci (studentessa di lettere all’Università di Bologna, autrice di racconti), più altri componenti in ambito artistico ancora da definire.

«Avevamo annunciato i nostri propositi di puntare sui giovani per valorizzare la Maremma – dicono Viola Lamioni, presidente di Fondazione Atlante, e David La Mantia – e questa nuova iniziativa dimostra che stiamo mantenendo gli impegni. Dopo l’annuncio del finanziamento all’Alta scuola di turismo ambientale promossa da Legambiente, adesso questo concorso letterario. Da vent’anni la grande famiglia Atlante produce fatti, onora le promesse, accetta le sfide, crea lavoro e opportunità in tanti settori. Ogni nostra azione non è mai fine a se stessa, ma segue la visione di creare una nuova immagine di Grosseto e della Maremma: un’immagine condivisa, legata al futuro più che al ricordo del passato, tesa a creare opportunità più che a criticare il lavoro degli altri. Vogliamo domandarci cosa sarà la Maremma del futuro. Ci auguriamo una grande partecipazione a questo concorso letterario: è davvero una grande occasione per tutti».

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