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Vicenda biblioteca, l’opposizione: «La giunta naviga a vista. Che fine ha fatto il Museo del paesaggio?».

GAVORRANO – L’opposizione torna alla carica sulla vicenda legata alla chiusura della biblioteca comunale accusando l’amministrazione Iacomelli di navigare a vista.

«La Biblioteca Comunale – scrivono dal Centrosinsitra Bene Comune – , da quando nel 2010 fu dotata di personale e di 10.000 euro, per una gestione comune con una associazione del territorio ha funzionato, è stata frequentata e vi si sono svolte numerose iniziative culturali di spessore. Soprattutto è stata frequentata dagli alunni delle scuole medie, assolvendo in maniera positiva a quelli che sono i compiti di una biblioteca, sfruttando anche la posizione felice in cui si trova al centro del paese, facilmente raggiungibile anche a piedi da parte degli studenti delle scuole del capoluogo».

«Fino a pochi mesi fa la Biblioteca aveva in dotazione un addetto, il quale è stato riassunto, ma spedito in altri uffici del comune, questa è una scelta politica di chi governa. In contemporanea si è fatto scadere ad arte la convenzione con l’associazione culturale che la gestiva con il risultato visibile a tutti biblioteca chiusa, non più fruibile».

«Il Bando di interesse per arrivare ad una nuova gestione con una Associazione Culturale del territorio è stato emanato la mattina del 26 Aprile mentre si stava svolgendo il Consiglio Comunale sul bilancio, e basta leggerlo per capire che è stato fatto in fretta, solo per tacitare l’opposizione che aveva sollevato il problema».

«Oggi ci raccontano che vogliono portare la Biblioteca ai Bagnetti per far nascere un polo culturale. Se cade il tabù sul fabbricato degli ex Bagnetti, noi siamo d’accordo, ma vorremmo sapere che fine ha fatto il tanto decantato Museo del Paesaggio visto che è sparito completamente dai radar dell’Amministrazione Comunale, nonostante che nel 2011 i lavori per la collocazione del Museo furono terminati».

«La maggioranza che governa Gavorrano, ha vinto le elezioni senza un programma elettorale, e naturalmente governa alla giornata, come più volte dimostrato. La verità è che in tutti questi anni è mancata una visione dello sviluppo del nostro Comune e sono mancati atti amministrativi in tal senso. Del resto che erano dilettanti allo sbaraglio lo avevamo capito da subito, come del resto avevamo capito che sarebbero passati alla storia più per i bilanci in rosso e per la presunta parentopoli gavorranese, non certo per la loro abilità nel governo del territorio».

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