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Politica

«Migranti serve l’intervento del prefetto». La denuncia: «A Follonica degrado e insicurezza»

via Roma notte

GROSSETO – «Nulla è cambiato dopo la visita del Prefetto di Grosseto a Follonica e il confronto con le autorità e i consiglieri comunali. La città continua a essere invasa dai soliti migranti che da due anni alloggiano in un villaggio di Torre Mozza». Così Franco Filippini, coordinatore di Forza Italia che chiede l’intervento del prefetto per risolvere i problemi legati all’accoglienza nella città del Golfo.

«Com’è sotto gli occhi di tutti i follonichesi, i richiedenti asilo hanno “lottizzato” con la loro presenza tutti i centri commerciali della città e anche alcune attività situate nella zona industriale dove mendicano sistematicamente, senza parlare dei piazzali del centro dove ormai esercitano di fatto l’attività di parcheggiatori. Vogliamo parlare poi dell’attività di riciclaggio dei rifiuti che ogni giorno vediamo fare davanti alle nostre case? O forse dei ciclisti che “viaggiano” di giorno e di notte per la strada provinciale Aurelia, spesso anche con una bicicletta a rimorchio mettendo a dura prova l’abilità di guida degli automobilisti? Forza Italia, di fronte all’inerzia della nostra amministrazione comunale che si rifiuta di porre delle regole, si chiede cosa succederà tra due mesi in concomitanza con la stagione estiva che sta per iniziare, quando, inevitabilmente, le spiagge e i lungomare si riempiranno dei soliti venditori abusivi di merci contraffatte e non».

«Abbiamo paura che Follonica diventi la terra di nessuno, dove la sicurezza sarà pura utopia. Chiediamo al sindaco Andrea Benini che provveda una volta per tutte a interessare seriamente il Prefetto di questo fatto e dei rischi che stiamo correndo o che correremo. In merito vorrei anche fare presente che il nostro capogruppo in Consiglio comunale, Sandro Marrini, ha anche presentato un’interrogazione in cui ha chiesto al primo cittadino se intenda o meno avvalersi dei nuovi poteri conferitegli dalle norme di legge sul daspo urbano che permettono di sanzionare chi lede il decoro urbano e la sicurezza».

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